Il rapporto tra rovina e architettura è un tema ricorrente nella cultura occidentale, a partire dalle moderne teorie del restauro. Siti, rovine ed antichità contengono talmente tanta consapevolezza del trascorrere del tempo che, per gli architetti, risulta essere la difficoltà maggiore nell’approccio alla progettazione. Riqualificare un’area storica, quindi, non consiste solo nel dare vita ad un nuovo spazio, ma nel rinnovare e/o trasformare la sua funzione mettendo in luce il patrimonio architettonico, culturale e sociale insito in essa.

L’architetto che aggiunge parti ad un edificio preesistente accetta che il proprio ruolo si inserisca in un continuum e che il proprio progetto non sia né l’inizio né la fine di una storia. Le difficoltà sollecitano i migliori architetti ad instaurare un dialogo che vada oltre il presente e che superi le idee ristrette legate al singolo momento.

Maagdentoren, Studio Roma & De Smet Vermeulen architecten, Zichem, Belgio © stylepark.com

Le possibilità che scaturiscono dalla necessità di adattare un edificio nuovo ad uno esistente sono infinite, ne derivano quindi soluzioni progettuali che abbracciano filosofie e strategie anche diametralmente opposte, pur restando in egual modo rispettosi dell’edificio originario.

OPUS 5 Architectes e la scuola della musica di Louvier

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © Luc Boegly

L’antico convento dei Penitenti, situato nel centro della città di Louviers in Normandia, è uno straordinario esempio di “chiostro sull’acqua“, ricavato da un insieme complesso di costruzioni stratificate. Originariamente, tra il 1646 e 1659, era presente una chiesa sul lato ovest e due ali adibite a convento che circondavano l’edificio centrale. Le direttive prevedevano di creare per la città di Louviers una nuova scuola di musica che fosse moderna, funzionale, dalla forte capacità attrattiva e che potesse ben rappresentare la politica della città.

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © OPUS 5 architectes

Le nuove architetture sono state pensate per essere inserite in uno spazio molto ristretto e quindi gli architetti hanno costruito l’ampliamento direttamente sulle mura preesistenti. Il risultato è un progetto compatto in cui gli elementi nuovi sovrastano quelli antichi, sebbene questi ultimi siano ancora predominanti.

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © OPUS 5 architectes

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © OPUS 5 architectes

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © OPUS 5 architectes

La seconda struttura dell’ampliamento si affaccia sull’acqua, verso il chiostro e la città ed è proprio la sua posizione straordinaria l’elemento chiave del progetto. La struttura ospita l’ambiente principale del complesso: la grande sala concerti ed è dunque l’edificio emblematico della scuola di musica, edificio che definisce il paesaggio e lo arricchisce con elementi naturali.

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © Luc Boegly

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © Bruno Decaris

Rehabilitation and extension of the music school Louviers © Luc Boegly