Si è svolta lo scorso 12 ottobre la cerimonia di premiazione della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2018, premio promosso dalla Triennale di Milano in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per valorizzare e mappare lo stato della produzione architettonica italiana. I progetti dei vincitori sono riuniti in una mostra a cura di Lorenza Baroncelli, curatore del settore Architettura, rigenerazione urbana, città, con delega al coordinamento artistico della Triennale di Milano, che resterà aperta al pubblico fino all’11 novembre 2018. La rivista di architettura “Domus” pubblicherà nell’edizione mensile di novembre uno speciale inserto che documenterà i quindici progetti in mostra e i quattro premiati.

Questo particolare premio si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere, diffondendole in Italia e in tutta Europa come manifesto di idee, costruzioni e in generale nuovo modo di concepire l’architettura. I progetti premiati quest’anno, secondo Boeri, Presidente della Triennale di Milano, “sono distinguibili per il loro spirito di innovazione culturale e di sviluppo di tematiche contemporanee quali sostenibilità, spazio tra costruito e ambiente e responsabilità sociale”.

Medaglia d’Oro all’Opera, Kindergarten Niederolang Olang, Bolzano, feld72 © Hertha Hurnaus

La Medaglia d’Oro quest’anno è spettata allo studio feld 72, dei partner Anne Catherine Fleith, Michael Obrist, Mario Paintner, Richard Scheich e Peter Zoderer, con sede a Vienna e a Kaltern (BZ). Una realtà che ha all’attivo progetti diversi (masterplan, edifici, progetti di interno, allestimenti e ricerca) e molteplici lavori premiati grazie all’approccio socialmente responsabile, innovativo e sostenibile che dedicano alla disciplina dell’architettura e dell’urbanistica.
Il progetto premiato, il Kindergarten Niederolang a Olang (Valdaora in italiano)illustra la rete delle tradizioni, della vita contemporanea e della natura di un villaggio a crescita lenta in provincia di Bolzano.

Medaglia d’Oro all’Opera, Kindergarten Niederolang Olang, Bolzano, feld72 © Hertha Hurnaus

Olang è suddivisa in spazi pubblici e spazi privati da un muro di cinta che ne determina anche il suo sviluppo. L’edificio in legno e il giardino della scuola sono abbracciati da questo ampio e solido muro che ripara, inquadra e protegge in un gesto amichevole la vita all’interno del complesso. La compattezza dell’insieme garantisce la presenza di un giardino ben soleggiato e permette ai bambini di vivere uno spazio otticamente e fisicamente lontano dalla strada. Il muro è un elemento che delimita per definizione, ma in questo progetto si alterna tra matericità e volume, ovvero in alcuni tratti funge da recinto del giardino e in altri da parete dell’asilo, donando perciò un carattere giocoso e dinamico allo sviluppo di esso.

Medaglia d’Oro all’Opera, Kindergarten Niederolang Olang, Bolzano, feld72 © Hertha Hurnaus

La materialità uniforme trasmette semplicità. L’alternarsi di muratura e legno creano un sentimento di identità e appartenenza. Un’atmosfera accogliente e calda viene generata all’interno degli interni grazie al trattamento complesso del legname locale.

Per i bambini, le aule di gruppo rappresentano il punto di partenza delle loro esplorazioni quotidiane. Piccole aree per il riposo sono ricavate dalle grandi nicchie delle finestre e dai mobili divisori che conducono al guardaroba. La sala riunioni e le sale polifunzionali possono essere adattate per creare un sistema di stanze comunicanti o, se necessario, utilizzate singolarmente. Il concetto spaziale suggerito consente quindi una dinamicità su entrambi i livelli nel realizzare lo scenario educativo.

Dinamicità è, appunto, la parola chiave del progetto; sin dallo sviluppo fisico dell’involucro alle funzioni che si articolano al suo interno. Una casa per bambini e il villaggio prende forma come intermediario tra tradizione e modernità. Il familiare e l’insolito trovano contemporaneamente spazio in questo asilo a Valdaora.