Vittorio Gregotti nel 1952 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Successivamente inizia a lavorare presso lo studio BBPR, considerando Ernesto Nathan Rogers il suo maestro. Nel 1951 firma insieme a Rogers la sua prima sala alla Triennale di Milano per poi sbarcare al CIAM di Londra.

Nel 1974 fonda uno degli studi italiani più famosi, Gregotti Associati.

Come Aldo Rossi inizia la sua carriera collaborando con la storica rivista Casabella, diretta da Rogers e di cui diverrà a sua volta direttore a partire dal 1982.

Pirelli Headquarter, Milano © Focchi

Avviata nel 1985, con il primo grado di un concorso internazionale a inviti, la trasformazione dell’area Pirelli, nel quartiere milanese della Bicocca, è uno degli ultimi grandi interventi urbani del secolo scorso, insieme per esempio, alla Vila Olímpica di Barcellona o al Canary Wharf, nei Docklands di Londra.

Pirelli Headquarter, Milano © Urbanfile

La progettazione dell’Headquarter viene affidata da Pirelli all’architetto Vittorio Gregotti, arrivato alla fase finale di concorso contro gli studi Gabetti e Isola e Gino Valle. Il concorso si inseriva all’interno del progetto generale di riurbanizzazione dell’area di Bicocca per la riconversione della ex fabbrica milanese in un “nuovo centro tecnologico integrato e polifunzionale”. Gregotti sceglie di mantenere al centro dell’edificio la spettacolare torre di raffreddamento, realizzata nel 1950 per la refrigerazione dell’acqua, che presenta un profilo a iperbole, misura 32 metri di diametro alla base e 22 alla sommità, ed è alta 46 metri.

Sezione Pirelli Headquarter

L’edificio, completato nell’agosto del 2003, consiste in un grande cubo di 50 metri per 50 sul cui perimetro si trovano gli uffici, distribuiti su dieci piani, collegati da passerelle aeree alle sale riunioni. Al piano terra della torre si trova un auditorium da 350 posti, mentre sul tetto è situata la piattaforma circolare per l’eliporto.

Pirelli Headquarter, Milano © Urbanfile

La torre di raffreddamento è sicuramente l’edificio più significativo dell’area, centro focale dell’intera Bicocca è il simbolo della trasformazione del quartiere.

“compito dell’architettura è di produrre un’ipotesi di ordine, non di ritrarre il caos che ci circonda. ” V. Gregotti