Architettura delle piccole cose. L’italiano è generalmente conosciuto come un artigiano senza eguali. E l’architetto (italiano), sapiente in tecnologia e strutture, è quell’artigiano che, coinvolto dalla passione e guidato dalla tradizione, riesce a progettare un oggetto – di qualunque scala – bello e di successo.

Gli oggetti di design industriale si dissociano da quelli di artigianato, unici nel loro genere, per le proprietà del materiale e la riproducibilità. Tuttavia, non è arte anche progettare manufatti che nel tempo diventano icone di stile?

1. Tazzina Illy, Matteo Thun, Illy, 1991 – 2003

tazzina-illy-matteo-thun

Tazzina Illy © Illy

Da quasi ventisei anni la tazzina Illy accompagna un gesto quasi rituale quale è la degustazione del caffè. L’oggetto di design è quindi reso quotidiano dalla frequenza e anche dalla semplicità dell’uso che se ne fa. Matteo Thun lavora sul volume dell’oggetto e sullo spessore del bordo, che oltre a influenzare la forma contribuisce a preservare l’aroma del caffè.

da “Matteo Thun”, coll. “Lezioni di architettura e design”, Corriere della Sera, Abitare, Politecnico di Milano, 2016.

 

2. La Conica, Aldo Rossi, Alessi, 1984

La conica © Alessi

Primo progetto di caffettiera di Aldo Rossi, La conica nasce da un gioco di forme geometriche semplici che formano una mini architettura da tavola, dallo stile conciso ed elegante. La conica è un oggetto ricercato e funzionale con il quale preparare e servire il caffè.

da www.alessi.com

 

3. Lampada da terra Arco, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Flos, 1962

lampada-da-terra-ad-arco-castiglioni-flos-interni

Tolomeo © Artemide

L’idea della lampada Arco di richiama all’immagine del lampione: un elemento longilineo dallo sviluppo verticale che illumina la strada con una luce radiale. Analogamente, Arco è stata pensata per orientare il fascio luminoso sul tavolo sottostante, non più vincolato a una posizione specifica. Il tavolo così può essere collocato in qualsiasi punto nella stanza e non necessariamente al centro, sotto il lampadario.

da “Achille Castiglioni, coll. “Lezioni di architettura e design”, Corriere della Sera, Abitare, Politecnico di Milano, 2016.

 

4. Lampada da tavolo Tolomeo, Michele De Lucchi con Giancarlo Fassina, Artemide, 1987

tolomeo-de-lucchi-artemide

Tolomeo © Artemide

Alla fortuna di Tolomeo hanno certamente contribuito le caratteristiche di flessibilità e adattabilità in ambienti dal domestico al lavorativo. Per l’aspetto hi-tech e al tempo stesso per il disegno aggraziato e discreto, dopo il suo esordio si è prestata a numerose versioni in più dimensioni.

da “Michele De Lucchi, coll. “Lezioni di architettura e design”, Corriere della Sera, Abitare, Politecnico di Milano, 2016.

 

5. Sedia Superleggera, Gio Ponti, Cassina, 1957

superleggera-gio-ponti-cassina

Superleggera © Cassina

Superleggera è un “oggetto primo” che esprime un momento di grande trasformazione, resa possibile dalla collaborazione fra architetto e maestranze dell’azienda. È una sfida racchiusa nella sezione triangolare delle gambe, la più ridotta possibile compatibilmente con le esigenze costruttive essenziali. Una sezione che, disse Ponti, “assottigliando visualmente la forma, la esprime

da www.cassina.com

Superleggera © Domus

 

6. Tavolo Zefiro, Antonio Citterio, FLEXFORM, 2017

zefiro-antonio-citterio-flexform

Zefiro © FLEXFORM

Ampia collezione di tavoli da pranzo e tavolini che nasce all’insegna della leggerezza. Disponibili piani di diversi colori, dimensioni, forme. Oggetto apprezzato al Salone del Mobile di Milano.

da www.flexform.it

zefiro-antonio-citterio-flexform-interni

Zefiro © Flexform

 

7. METTITUTTO, Stefano Boeri, Annibale Colombo, 2017

mettitutto-boeri-botanico

METTITUTTO di un botanico © Stefano Boeri Architetti

Riprendendo la tradizione italiana delle credenze, METTITUTTO è un arredo da interno destinato ad accogliere la moltitudine di accessori utili al nostro corpo durante la vita di tutti i giorni. Oggetti e utensili che chiedono uno spazio unico di raccolta temporanea quando rientriamo a casa: chiavi, guanti, caramelle, cellulari, cavi e spine di ricarica, auricolari, portafogli, occhiali, cappello, caschi, riviste, giornali, pacchi, lettere, inviti, biglietti da visita.

da www.stefanoboeriarchitetti.net