L’immagine del Colosseo nel corso dei secoli è divenuta indubbiamente uno dei simboli più rappresentativi della città di Roma, emblema dei ludi circensi e delle naumachie (rappresentazioni di battaglie navali), sebbene l’archeologia ci insegni quanto tale realtà non sia stata unica ed isolata nella storia.

Ricostruzione Anfiteatro di Milano. Fonte: milanoarcheologia.beniculturali.it

Nel 1973 fu condotta a Milano, nella zona di Porta Ticinese, una campagna di scavi grazie alla quale vennero alla luce i resti di un anfiteatro romano costruito probabilmente tra il II  e il III secolo, quando Mediolanum visse un periodo di grande splendore economico e politico. Le dimensioni erano decisamente imponenti tanto da riuscire ad ospitare fino a 20.000 spettatori, provvisto di una facciata a tre ordini architettonici con attico di coronamento ed un enorme velarium (tendone che proteggeva il pubblico dai raggi del sole), si annoverava così tra i più grandi anfiteatri dell’Italia settentrionale.
Con l’avvento del Cristianesimo venne abbandonato a se stesso e ben presto utilizzato come cava di materiali edili, fino a quando, tra il IV/V secolo, venne costruita la Basilica di San Lorenzo. Venne infine demolito a causa dell’avvento dei Goti, in occasione dell’invasione barbarica del 539 circa.

L’area in cui sorgeva l’anfiteatro romano è oggi adibita a parco; parte dei resti archeologici sono situati al di sotto di edifici moderni mentre quelli meglio conservati sono stati musealizzati nel “Parco dell’Anfiteatro Romano”.

Parco dell’Anfiteatro Romano di Milano. Fonte: milanoarcheologia.beniculturali.it

Questo spazio, situato in via de Amicis, è oggi oggetto di un ingegnoso ed innovativo progetto di riqualificazione urbanistica promosso dall’architetto Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologica di Belle Arti e Paesaggio di Milano. “Amphiteatrum Naturae” nasce dall’idea di valorizzare e far conoscere l’Anfiteatro di Milano, un vero e proprio esempio di Green Archaeology e di simbiosi tra vegetazione e rovine.

Piantando degli alberi lungo il perimetro dell’ellisse se ne ricreerà l’originaria forma mentre l’arena centrale sarà mantenuta libera per giochi e spettacoli. Le piante, bossi-ligustri-mirti-cipressi, verranno tutti collocati in vasi da interrare successivamente così da impedire l’espansione libera delle radici.

Fonte: blog.urbanlife.org

“Un progetto potente e d’impatto, un’idea quasi visionaria ma realizzabile” e sicuramente un’ottima occasione in più per visitare una città in continuo sviluppo. L’anima del Colosseo di Milano rinasce partendo dalla natura!