Arthink è una start-up attiva nel campo dell’editoria d’arte, che opera con la finalità di diffondere le arti visuali per mezzo di format innovativi ispirati al mondo del design.

I prodotti di Arthink sono dei Creacon, ovvero dei “Creative Containers”: essi sono stati pensati per essere facilmente trasportabili, pratici ed economici, ma soprattutto permettono di mostrare l’opera anche quando non si ha con sé un supporto digitale.

Arthink book è il primo progetto ad essere rientrato in questa fase sperimentale. Inizialmente erano stati coinvolti solo illustratori, poi anche grafici e fotografi.

Si tratta della fusione tra un’illustrazione ed un libro, e come tale può essere riposto senza fatica sugli scaffali della libreria. Il concetto che sta alla base di tutto questo è piuttosto semplice ed immediato: quando ci si stanca di un’opera appesa al muro, quest’ultima può essere sostituta e riposta negli scaffali, facilmente.

 

“Arthink book nasce da un’intuizione. Si può fruire di un’opera d’arte liberamente, senza che la sua presenza diventi inamovibile, e a volte opprimente, e lasci chi la sperimenta libero di cambiare? Si può trattare, in sostanza, un quadro come un libro o come un disco, farne cioè solo una temporanea esperienza visiva, un breve momento di crescita e condivisione?

Arthink book è il libro-quadro.

Come un libro può, a piacimento, essere chiuso e riposto in libreria; aperto è un quadro, un’opera d’arte  a tiratura limitata realizzata su licenza dell’autore”.

Al contrario dei classici quadri che restano appesi alle pareti per anni, l’Arthink book è ergonomico e versatile.

L’opera si comporrà sempre di tre diversi pannelli quadrati, applicati su una base in canvas e distanziati tra loro da 8 mm.

Il certificato di autenticità è posto sul retro dell’opera, con l’indicazione sulla tiratura, numero di serie, la firma di autore ed editore.

Quando non si sta utilizzando l’opera, essa potrà essere sicuramente riposta e conservata per usi futuri, senza che si deteriori nel frattempo.

Per contribuire ad una diffusione capillare delle opere di giovani artisti emergenti è stato indetto un contest, #VinylArthink2017, in cui i candidati dovevano rappresentare  le sensazioni revocate da un brano musicale che si ha particolarmente a cuore. Si sono presentati circa 800 artisti da tutto il mondo, ma solo i primi tre ragazzi hanno ottenuto un premio in denaro (rispettivamente 1000, 500, 300).

Oggi, inoltre, è ancora possibile iscriversi al secondo contest indetto dalla startup, ma stavolta i destinatari sono giovani fotografi emergenti, che avranno tempo per pensare fino al 22 luglio. Il tema è libero, nei tre pannelli possono rientrare tre immagini diverse o una stessa che li attraversa. Anche in questo caso, al primo classificato andranno €1000, mentre le prime trenta andranno a far parte del circuito promozionale della start – up, oltre al fatto che otterranno un contratto di edizione di un anno.

Per rompere gli schemi, tutte le opere non solo hanno un prezzo molto basso, ma anche unico: ogni opera ha il medesimo valore.

Le foto sono di ©Mariarita Persichetti