Di Francesca della Valle

Negli ultimi anni nel panorama delle mostre italiane hanno brulicato gli più svariati tentativi di “tecnologizzare” il modo in cui l’arte si presenta al pubblico.
Svariate discussioni sono nate attorno all’argomento e in molti studiosi hanno cercato di analizzare gli effetti positivi e negativi di questo processo.

“Van Gogh Alive”
Fonte: Investireoggi.it

Le mostre multimediali sono mostre d’arte che utilizzano le nuove tecnologie per donare allo spettatore una nuova esperienza coinvolgendolo attivamente.
Con l’ausilio di animazioni, proiezioni e realtà virtuale, queste mostre permettono di vivere un vero viaggio multisensoriale in un mondo di luci e suoni in cui le opere d’arte sembrano prendere vita.

“Monet experience e gli impressionisti”
Fonte: firenzetoday.it

Senza dubbio si tratta di una modalità nuova e moderna per fruire del patrimonio culturale italiano. Un tentativo di rimanere al passo coi tempi, coinvolgendo un pubblico sempre più abituato a un approccio “tecnologico” che ormai caratterizza ogni aspetto della nostra vita quotidiana.

I vantaggi di tali mostre sono notevoli sotto molti punti di vista. Dal punto di vista economico si può dedurre come i costi d’organizzazione siano drasticamente minori rispetto a quelli di una mostra con quadri dal vivo; ciò che si paga per i diritti di riproduzione è di gran lunga meno di ciò che si pagherebbe per il prestito del quadro, la sua assicurazione e il trasporto.
Inoltre, l’assenza delle opere vere e proprie è un bene anche dati i pericoli di danneggiamento in cui si incorre durante i trasporti. Basti pensare a ciò che successe al gesso di Canova, andato in frantumi durante il trasporto per una mostra nel 2013; o alla più recente vicenda (maggio 2018) che coinvolge la statua di Santa Bibiana del Bernini, che perse un dito durante la ricollocazione nella sua sede originaria a seguito di una mostra.
Il boom di questo tipo di mostre negli ultimi anni ci apre gli occhi sul tipo di business che si sta sviluppando attorno ad esse.

La gamma degli artisti protagonisti sembra essere tra le più varie: da Leonardo da Vinci a Caravaggio, da Van Gogh a Klimt. È però necessario fare un’osservazione: come nel caso della maggior parte delle mostre italiane organizzate per puro scopo di lucro, anche in questo caso si punta su artisti dai nomi altisonanti. Organizzando mostre sui nomi più conosciuti al grande pubblico, si tralascia quella che potrebbe essere un’occasione di arricchimento culturale: portare in mostra artisti meno conosciuti ai più per insegnare ad apprezzare la grande varietà e la vastità che caratterizza il nostro patrimonio culturale.

“Caravaggio Experience”
Fonte: hotelcolumbia.com

Rob Kirk, organizzatore della mostra “Van Gogh Experience”, che ha dato il via a questo “trend”, sostiene che:

“Così come l’opera originale dialoga prima con l’anima dell’artista (nella sua creazione) e in seguito all’anima di chi osserva (pubblico, visitatore di un museo), le immagini riprodotte a grandi dimensioni e ‘illuminate’ dalle proiezioni, sono in grado di restituire emozioni complementari che non si sostituiscono a quelle degli originali ma ne potenziano gli effetti come in una cassa armonica”.

“Klimt Experience”
Fonte: mudec.it

Uno dei dubbi principali portati in dibattitto da chi pensa che questo tipo di mostre possano recare più danno che vantaggi al panorama artistico italiano è che questo genere di contatto con l’arte allontani il pubblico da quello che dovrebbe essere il puro impatto con l’opera. In molti sostengono che quest’esperienza multimediale non si possa sostituire alle vere sensazioni che si scatenano nell’animo umano alla vista dal vivo di un’opera.

È naturale e fa parte dell’evoluzione della nostra società cercare nuovi modi per avvicinare un target sempre più ampio di persone al mondo dell’arte, ma è giusto non cercare di sostituire con questo tipo di approccio quella che è la vera funzione dell’arte: essere goduta dal vivo e nel proprio contesto originario.

“Modigliani Opera” alla Reggia di Caserta, aperta fino al 31 ottobre 2018-09-18
Fonte: ondawebtv.it