La storia di Robot City è una storia di tradizione, innovazione e creatività. Una storia secolare e tutta italiana, che nasce in uno dei luoghi simbolici del nostro patrimonio artistico: Carrara.

La sede di Robot City si trova infatti nelle cave di marmo di Carrara e unisce l’esperienza di tre generazioni di imprenditori legati all’estrazione e alla lavorazione del marmo e la tradizione artigiana di un territorio modellato dall’arte. Robot City ha dato vita a una serie di collaborazione con grandi artisti contemporanei, portando avanti la filosofia di Gualtiero Vanelli, leader e fondatore dell’azienda, di utilizzare il marmo come strumento di dialogo e di narrazione in grado di raccontare il presente.

L’azienda si pone come interlocutrice privilegiata di designers, architetti e creativi, grazie alla capacità di trasformare le loro idee in forme solide e reali. La sua filosofia è quella di tornare a raccontare, attraverso il marmo e la collaborazione fra tecnici e creativi, artisti e artigiani, storie rare e preziose, che vadano a soddisfare le esigenze di una committenza internazionale raffinata. È proprio la secolare capacità del saper-fare artigiano, abbinata alle infinite possibilità offerte dalle nuove tecnologie della robotica, la chiave del successo dell’azienda, che è in grado di sviluppare ai massimi livelli le potenzialità del marmo.

Le cave di marmo di Carrara di proprietà del gruppo Vanelli Marmi. Fonte: robot-city.com

Gualtieri Vanelli, conosciuto anche con il marchio creativo di The Marbleman, ha creato una realtà estremamente originale e innovativa, in cui si combinano passione e sacrificio, lavoro manuale e tecnologia moderna. Un nuovo modo di approcciarsi alla lavorazione del marmo e di donare al blocco di questo materiale una nuova vita, attraverso l’arte.

Robot City mostra anche una particolare attenzione all’impatto che i processi legati all’escavazione ed estrazione del marmo hanno sull’ambiente, rivelando così un’estrema cura del percorso del singolo blocco di marmo che, partendo dalla cava e arrivando al laboratorio, ne esce non distrutto, bensì trasformato, portato a nuova vita.

The Marbleman collabora inoltre da diversi anni con due importanti fondazioni conosciute a livello internazionale, donando le sue personali creazioni artistiche per scopi benefici e mostrando particolare interesse all’ambito filantropico. La prima è la Celebrity Fight Night Italy, serata di gala a scopo di beneficienza che si tiene annualmente in Italia, alla quale Vanelli prende parte donando diverse opere d’arte all’asta, aiutando così i progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammed Ali Parkinson Center. La seconda è la Leonardo DiCaprio Foundation, la fondazione fondata da Leonardo Di Caprio che si impegna a favore del pianeta e promuove decine di cause a favore della natura contribuendo con cospicue donazioni.

L’ultima opera, concepita appositamente per la quarta edizione dell’annuale serata di gala organizzata dalla Leonardo DiCaprio Foundation, tenutasi a St. Tropez mercoledì 26 luglio 2017 presso la Domaine Bertaud Belieu vineyard, è stata donata al patron della Fondazione, Leonardo Di Caprio, e sarà offerta in asta per raccogliere fondi a favore delle battaglie ambientaliste sostenute dalla LDF.

La scultura “Once Upon A Time” che ritrae Leonardo Di Caprio. Ph. Enrico Amici

La scultura, realizzata in purissimo marmo statuario di Carrara, si intitola Once Upon A Time e costituisce un omaggio all’amico Leonardo DiCaprio, ritratto nelle vesti di uno dei suoi personaggi più celebri: il malinconico miliardario Jay Gatsby, protagonista della trasposizione cinematografica, diretta da Baz Luhrmann nel 2013, dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald del 1925, The Great Gatsby.

Tanti sono gli eventi di rilevanza internazionale a cui Robot City ha preso parte. Fra quelli più importanti degli ultimi anni va sicuramente citata la prima edizione del Fuori Salone, nel 2014, in cui l’azienda ha avuto il suo debutto sulla scena internazionale con l’ambizioso progetto Solid Senses, che riuniva grandi protagonisti del mondo dell’architettura e del design a cui è stata data la possibilità di riscrivere i propri capolavori confrontandosi con il materiale eterno.

In quell’occasione Stefano Boeri presentò la reinterpretazione di un progetto di Cini Boeri, il Tavolo Onde, realizzato in lamina di ferro. Nella stessa edizione Alessandro Mendini ha avuto la possibilità di scrivere un nuovo capitolo nella storia della sua opera più iconica, la poltrona “Proust”, concepita nel 1978, realizzandola interamente in marmo Statuario di Carrara.

La Poltrona Proust realizzata da Alessandro Mendini. Fonte: robot-city.com

Nel 2017 è la volta di “White Slave“, nata dal progetto pittorico dell’artista Giuseppe Veneziano che, attraverso un processo di scansione 3D e lavorazione a controllo numerico sviluppato dalla tecnologia dell’azienda di Gualtiero Vanelli, ha visto il proprio dipinto tradursi dalla bidimensionalità della tela alla dimensione a tutto tondo del marmo.

Per l’edizione del Fuori Salone 2018 è stata attivata una speciale collaborazione con il designer Danilo Cascella, ideatore del marchio Dtable, un tavolo multimediale coperto da una superficie touch screen, per mezzo della quale è possibile navigare in rete come se si trattasse dello schermo di uno smartphone o di un gigantesco table. Questa speciale edizione vede le gambe e la cornice del tavolo in pregiato marmo di Carrara.

l’MDTable. Fonte: icondesign.it

Infine, per il secondo anno, The Marbleman ha partecipato al Gala di amfAR (American Foundation for AIDS Research) a Cannes, dove ha presentato la replica del David di Michelangelo.

Per il secondo anno consecutivo Gualtiero Vanelli ha risposto alla chiamata della fondazione amfAR, l’associazione no profit a sostegno della ricerca e della prevenzione dell’AIDS, partecipando alla serata di Gala che si è tenuta giovedì 17 maggio 2018, nella cornice del festival cinematografico di Cannes.

Prosegue così l’impegno di Gualtiero Vanelli nel sostegno di numerose iniziative benefiche, una missione che ha visto già in passato The Marbleman produrre diverse opere destinate in beneficienza, come il celebre Tiger M-Piano donato alla Fondazione Leonardo DiCaprio per l’edizione 2015 e battuto all’asta per 700.000€.

La replica del David realizzata da Gualtiero Vanelli. Credit: robot-city.com

Realizzato tra i primi anni del 1500, il capolavoro del maestro aretino è una delle maggiori espressioni artistiche del Rinascimento. Grazie all’incredibile attenzione per i dettagli anatomici del soggetto rappresentato e per la sua capacità di rendere virile e allo stesso tempo armonica l’immagine del nudo eroico, il David è considerato l’ideale perfetto di bellezza maschile nell’arte.

La riproduzione, che porta la firma di The Marbleman, ha dimensioni ridotte rispetto all’originale, trecento centimetri di altezza contro i cinquecento dell’opera di Michelangelo, ed è realizzata in marmo Carrara di qualità superiore “extra” e marmo Paonazzo proveniente dalle cave che da diverse generazioni la famiglia Vanelli possiede nel cuore delle Alpi Apuane. Le stesse in cui il maestro Buonarroti andava a scegliere personalmente le pietre per le sue opere.

Gualtiero Vanelli, custode della tradizione dell’estrazione e della lavorazione del marmo, con questo omaggio al maestro del Rinascimento traccia un percorso che attraversa più di cinquecento anni di storia dimostrando come il materiale eterno trovi ancora oggi la propria dimensione di profonda attualità grazie al connubio tra moderne tecnologie e l’esperienza di esperti artigiani.

Per onorare la memoria e il contributo lasciato in eredità all’umanità da parte di questi grandi personaggi, Gualtiero Vanelli ha trasformato il laboratorio di Robot City, in cui viene lavorato il marmo estratto dal monte Bettogli, in un’incubatrice in cui le idee di artisti divengono vere e proprie opere d’arte.

La riproduzione del David di Michelangelo presentato al Gala amfAR di Cannes. Credit: www.robot-city-com

Sito web: www.robot-city.com

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