di Gloria Frezza

“Ogni tanto è piacevole godersi una serataalternativa”. Dice così la signora Alba, 53 anni, fuori dal museo Casa di Goethe su via del Corso, dove si è appena conclusa l’esibizione del chitarrista Angelo Colone (“L’enigma della chitarra”). Sono le undici di sera di sabato 1º dicembre e nella Capitale si aggirano oltre 35 mila visitatori, distribuiti nelle varie strutture museali per l’iniziativa “Musei in Musica 2018”. Band, artisti, gruppi teatrali e cori di ogni tipo per una notte, dalle 20 alle 2, hanno conquistato gli spazi culturali romani riportandoli in vita con la musica.

Angelo Colone a Casa di Goethe. Ph. Gloria Frezza

Luca Bergamo, vicesindaco con delega alla crescita culturale, parla di una “super piazza della città” e descrive l’aumento di pubblico di oltre il 70% rispetto allo scorso anno, come un apprezzamento per il Comune da parte di tutti i cittadini. Musei in Musica, infatti, è solo l’ultima delle iniziative-evento promosse dalla Sovrintendenza capitolina in unione con Zètema Progetto Cultura. Tutte svolte in maniera differente, ma con l’unico focus di ridare ai musei statali un’identità comunitaria e una “nuova personalità”.

Copyright: museiincomuneroma.it

Fino al 30 dicembre, ad esempio, per i giovani dai 16 ai 30 anni si svolge ogni weekend “Mistery Rooms al Museo”. Sulla falsariga di un thriller alla Agatha Christie, il Museo di scultura antica Giovanni Barracco e il Museo Napoleonico si trasformano in luoghi di mistero e avventura, che un gruppo di intraprendenti visitatori dovrà apprestarsi a risolvere. Indizi sparsi tra sale e ritratti, personaggi scomparsi e segreti sono i protagonisti di due spettacoli unici nel loro genere, “Le mani sul museo” e “Album Bonaparte”.

Copyright: museiincomuneroma.it

Annoiati di trascorrere la vostra pausa pranzo sempre nello stesso bar? Roma ha pensato anche a voi. “Pausa Museo” si svolge proprio dalle 12.30 alle 14 in otto strutture civiche, dal Napoleonico al Museo delle Repubblica Romana. Pillole di musica e teatro che, per un giorno, possono sostituire il caffè prima di rientrare in ufficio. Gli ultimi eventi si svolgeranno il 20 dicembre: per gli appassionati di tragedie un piccolo saggio di Achille Campanile al Museo Pietro Canonica, per chi invece preferisce la commedia al Museo Carlo Bilotti andranno in scena alcuni testi di Ennio Flaiano.

Copyright: museiincomuneroma.it

C’è tempo fino al 16 dicembre anche per il ciclo di incontri “Contrappunti”, che trovate ogni mercoledì nella Sala Multimediale del Museo di Roma in Trastevere (ore 16.30). Silvana Bonfili, Roberta Perfetti e Silvia Telmon raccontano il Sessantotto a Roma con la vita e le opere di alcuni artisti che ne hanno fatto parte attiva, da Mara Coccia a Plinio de Martiis. Non c’è scadenza, invece, per le visite-spettacolo ai teatri della città. Ognuna personalizzata dalla struttura accogliente, si tratta di passeggiate drammatizzate che illustrano la storia della fondazione del teatro, divertendo e istruendo gli spettatori curiosi.

Non si può dire che il 2018 non sia stato un anno ricco di proposte per l’Assessorato alla crescita culturale e la Sovrintendenza romana. Le possibilità ci sono, sebbene a volte non vengano correttamente pubblicizzate. Le idee incontrano un quadro di preferenze molto vasto e si rivolgono a tanti tipi diversi di pubblico. L’invito a vivere la città non si rivolge solo agli appassionati di cultura, ma a chiunque, come la signora Alba, voglia trascorrere “una serata diversa”. Gli eventi sono tutti gratuiti o hanno un prezzo simbolico (1 euro), e invitano chi partecipa a condividere subito sui social. Ciò che non manca mai, infatti, è l’hashtag ufficiale. Pronto per ogni occasione, garantisce agli user visibilità sui canali di comunicazione cittadina e, in certi casi, anche premi interessanti.

Copyright: museiincomuneroma.it

La strategia è chiara, eliminare la polvere metaforica che infesta l’idea comune del museo e ricostruirlo come una struttura viva, moderna e divertente. Rendere, inoltre, gli stessi cittadini testimoni attivi di questo cambiamento di visione e permettere loro, da utenti, di reinventare lo spazio di cui usufruiscono. Roma ha uno dei patrimoni museali più importanti d’Italia ed è giusto che chi la abita possa beneficiarne. D’ora in poi, allora, l’appuntamento è quello: “Stasera, ci vediamo al museo?”.

INFO SULLE INIZIATIVE:

www.museiincomuneroma.it