Luca Papa, fondatore di un proprio movimento artistico, da anni, insieme a sua moglie, forma artisti che possano spaziare in molteplici aree espressive, definendosi non più performer ma performisti. Questo percorso di crescita artistica viene svolto seguendo scrupolosamente una metodologia descritta dal manifesto di questo movimento artistico chiamato NonAvanguardia.

Luca Papa con il suo team. Ph. ©Gemma Gonçalves da Silva

Il 19 e il 26 maggio Luca Papa insieme alla sua compagnia di performisti andrà in scena con l’opera “Dogm.A”. L’autore la definisce come un percorso che nasce dal suo essere “stufo del linguaggio trito e ritrito della performance contemporanea, stufo dei “soliti monologhi” degli autori contemporanei e dei loro incomprensibili viaggi pindarici lontani dalla vita vera”.

Luca Papa sente la necessità di creare un viaggio dove lo spettatore possa diventare protagonista del percorso all’interno dell’opera, tanto da chiedere ai visitatori di firmare la seguente liberatoria:

“Stai per prendere parte ad un esperimento artistico, DOGM.A non è uno spettacolo, non è una recita, non ci sono attori. Se acconsenti a prendere parte a questo esperimento artistico devi sapere che:

tu sarai parte attiva dell’opera, entrerai in contatto diretto con i performisti della NonAvanguardia (non ti accadrà nulla di violento, nulla che può nuocere alla tua incolumità, né alcun tipo di oscenità). C’è la possibilità che tu possa essere scelto per alcuni ruoli all’interno dell’opera.

SE VIENI, STAI AL “GIOCO”, SENNO’ STAI A CASA, IL DIVANO E’ SEMPRE UN POSTO COMODO. DOGM.A E’ UN POSTO SCOMODO, DOVE POTRAI RIDERE, PIANGERE, AVERE PAURA.

DURANTE L’OPERA VERRANNO GIRATE ALCUNE SCENE DI UN DOCU/FILM, POTRESTE EVENTUALMENTE ESSERE INQUADRATI O INTERVISTATI.

BUON VIAGGIO”.

L’opera verrà presentata il 19 e il 26 maggio 2018 alle ore 21:00 nel centro di Raffaella Mucci.

Con la redazione di Artwave abbiamo intervistato Luca Papa, il quale ci ha spiegato la sua idea di arte e il suo movimento artistico. Di seguito la video-intervista.

 

Immagine di copertina 1: Foto tratta dall’opera “48” di Luca Papa
Immagine di copertina 2: Foto di ©Giorgio Grimozzi