Inaugurato lo scorso 20 ottobre all’interno di Contemporary Cluster, alternativa sede espositiva situata nel palazzo Cavallerini Lazzaroni, “Bauhaus Club” è un progetto collettivo nato dall’idea di coniugare i movimenti di avanguardia del XX secolo con espressioni artistiche contemporanee: il prossimo 10 novembre, insieme a Temp0, avrà luogo “Bauhaus Application”, una rassegna fitta di appuntamenti, installazioni e interventi live legati alle opere già presenti in sede.

All’esterno dell’edificio di via dei Barbieri due opere tessili di Leonardo Crudi (1988) introdurranno i visitatori al tema della serata; l’artista romano, da sempre interessato al cinema neorealista italiano e alle espressioni pittoriche e fotografiche delle avanguardie sovietiche, ha creato appositamente per l’evento due stendardi con l’ausilio di penna biro e smalti. Le geometrie nette e i colori puri sono un chiaro rimando al poster simbolo del Bauhaus di Weimar realizzato nel 1923 da Joost Schimdt (1893-1948), tanto quanto l’utilizzo di calligrafie adattate alle forme disegnate secondo le innovazioni de Die neue Typographie il nuovo modo di intendere l’uso del carattere tipografico e dell’impaginazione secondo principi di funzionalismo e modernismo.

I tessuti dei due stendardi rappresentano il fil rouge che ritroviamo anche nelle creazioni del brand svizzero ZigZaZurich, presenti con una collezione limitata di blankets ispirata ai movimenti di avanguardia di inizio e metà Novecento, dal Bauhaus alla Pop Art, produzione acquistabile a margine della mostra.

Il compositore Massimiliano Mascaro inaugurerà la rassegna con la sua installazione “Flussi Sonori”,  un’opera plastico-sonora atta a rappresentare il costante flusso di un corso d’acqua con la connessione fra musica e un oggetto di diffusione sonora fisso, modellato per ottenere un vero e proprio “scivolo acustico”; immagini e suoni, stasi e flussi, suoni definiti e altri impalpabili, indefinibili, amalgamati in un equilibrio dinamico e incostante.

La modalità di esecuzione determina differenti livelli di percezione, a tratti altalenanti, permeando capacità musicali che sfociano nell’astratto e nel profondo.

L’offerta rappresentata dall’evento si delinea fortemente variegata grazie alla presenza dell’architetto Ruggero Lenci (1955), importante professore della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Roma “La Sapienza” che da sempre affianca alla professione e all’insegnamento una cospicua attività artistica che lega insieme architettura, pittura, scultura, disegno e incisione. Lenci terrà una lezione aperta, all’interno della quale spiegherà il suo pensiero partendo dall’eredità costruttivista delle avanguardie storiche sommato al senso di unitarietà ideativa frutto della maturazione espressiva del Bauhaus. Le parole di Nicoletta Agostini ben chiarificano la ricerca dell’architetto:

«La ricerca artistica di Lenci si pone oltre i concetti antitetici di figurazione o astrazione e recupera il senso della figurazione come forza generatrice di forma. Paul Klee  in anticipo sui tempi superò tale contrapposizione; la sua poetica  è riassunta nella celebre frase: “L’arte non riproduce il visibile ma rende visibile”(1920). Credo che le opere di Ruggero Lenci, vadano lette in questa direzione. La dialettica che Lenci sfida continuamente è quella tra superficie e profondità, tra esterno ed interno, tra chiuso e aperto, tra semplicità esteriore e complessità interiore. Chiuse, queste forme si mostrano come semplici e terse superfici, dischiuse si svelano e si dispiegano nello spazio come forme complesse, dalle infinite possibilità di dislocazione e combinazione, secondo l’affetto e l’inclinazione di chi con esse intrattiene un rapporto».  

Prima del dj set conclusivo avranno luogo gli altri due progetti di estetica sonora previsti, intense rappresentazioni che, unitamente alla creazione di Mascaro, vengono presentate da Temp0 in collaborazione con Manifesto delle Visioni Parallele & AMEN.

Michele Papa (1987), musicista specializzato in elettroacustica e musica elettronica, presenta lo strumento musicale non convenzionale “Molla”, uno strumento musicale composto da una lunga e corposa molla e una lastra fissate a una base lignea rettangolare; la quantità di vibrazioni prodotte dall’unione di questi elementi crea una forte riverbero naturale, modificabile tramite i pedali e delle elaborazioni a seconda dell’utilizzo dello strumento. Il segnale trasdotto diventa quindi una sonorità inedita, mutevole, che permette all’artista stesso di creare timbri musicali affascinanti.

Michele Papa. Credits@michelepapa

Massimiliano Cerioni (1986), compositore, sound-designer, performer di arte sonora, invece presenta  悟り – Satori attraverso metastring, un meta-strumento tendente al polifonico che promuove una prassi strumentale orientata a una visione del suono stratificata; si tratta di uno strumento monocordo elettroacustico espanso che coniuga le caratteristiche timbriche della corta di un pianoforte con la trasduzione elettrica e le diverse modalità d’eccitazione del corpo vibrante tipiche delle percussioni. Il tutto viene elaborato attraverso il live-electronics, permettendo una definizione di sorgente sonora organica, il quartetto di “eccitatore-corpo vibrante-trasduttore-processore”.

Palazzo Cavallerini Lazzaroni è quindi la nuova piazza mediatica in cui arte, musica e stile si incontrano in un connubio interessante per la capacità di immergere in un mondo di retrospettive e  nuove.

Si tratta di un evento da non perdere, gratuito, accessibile e aperto fino a raggiungimento di capienza. Per partecipare basta iscriversi sulla pagina di Manifesto delle Visioni Parallele.

 

Programma

20:30 Talk with Artist: Leonardo Crudi
21:00 Ruggero Lenci pres. Architettura e Design del Bauhaus
21:30 Massimiliano Cerioni Music pres. Satori — live
22:00 Mike Papa pres. Una Molla — live
a seguire P41 — dj set

19:00 – 20:30 Installazione: Flussi Sonori di Massimiliano Mascaro
dalle 19:00 Welcome Aperitif with Somo — dj set

Informazioni

Contemporary Cluster
www.contemporarycluster.com

PALAZZO CAVALLERINI LAZZARONI
VIA DEI BARBIERI 7 – 00186, Roma