Che qualcosa di bello stesse accadendo sotto i cieli della città Malatestiana era chiaro già da qualche settimana con l’inaugurazione di Plastiche Cromie, la mostra itinerante che, con l’intento di rendere l’arte fruibile anche ad un pubblico non strettamente appassionato, ha invaso le strade e le vetrine  del centro storico con le meravigliose installazioni luminose di Marco Lodola e le opere di Giovanna Fra.

Plastiche Cromie

I quattro giorni di Contemporanea (da venerdì 26 a lunedì 29 ottobre) sono, dunque, solo l’apice del principale appuntamento romagnolo con l’arte. La rassegna, oltre ad ospitare le più prestigiose Gallerie nazionali e gli artisti che si stanno imponendo all’attenzione del collezionismo più attento ed esigente, propone anche delle collaterali per una full immersion nel mondo dell’arte tra nuove scoperte e indagini sui grandi maestri del Novecento.

Contemporanea, Cesena Fiera

Si intitola “Andy Warhol – Vip Society” l’esposizione curata da Jonathan Fabio ed Eugenio Falcioni che portano nel quartiere espositivo cesenate le opere del Maestro indiscusso della Pop-Art, già protagonista in questo periodo di altri due allestimenti recentemente inaugurati a Palazzo Albergati a Bologna – “Warhol&Friends” – e al Vittoriano a Roma.

New York 1976, 254ª strada fra la 7ª e l’8ª Avenue a ovest di Manatthan. Dall’idea di Steve Rubbell e Ian Schrager, uno storico e vecchio teatro di 1.800 metri viene completamente rivoluzionato, dando vita alla celebre discoteca Studio 54. In quel mondo, fatto di eccessi e glamour, dissacrazione e sperimentazione, spesso fra la folla Vip, spiccava un uomo con una vistosa parrucca bianca, grandissimi occhiali da vista, un’immancabile macchina fotografica (polaroid xs 70) ed un registratore nel taschino. Era Andy Warhol, che in un lampo di genio nel 1978, in occasione del Natale pensando a cosa regalare agli amici, dà vita ad un opera d’arte, il Complimentary drink raffigurante il ticket drink dello storico locale di Manatthan. Di quest’opera ne sono stati realizzati pochissimi esemplari, se ne contano all’incirca 20, tutti diversi uno dall’altro.

A Contemporanea in esposizione, oltre ai Complimentary drink, ci saranno serigrafie, ritratti, pezzi unici, e opere che riassumono l’incredibile vita di una figura iconica, in grado di trasformare in arte i feticci dell’immaginario collettivo americano.

Complimentary Drinks, Andy Warhol

Restando in tempa Pop-Art, ma spostandoci a casa nostra, Contemporanea ospita anche una retrospettiva dedicata a Mario Schifano, uno dei geni di questa corrente artistica. Musicista e cineasta, Schifano viveva tra musica e televisori accesi, e se Andy Warhol è ritratto con l’immancabile Polaroid in mano, Schifano ha l’occhio costantemente alla cinepresa, sino a deformare il gusto della sua visione. E questo lo porta a intuizioni che anticipano di decenni i pop up della cultura digitale: ma le finestre che lui apre nulla hanno di meccanico se non la tecnica del riporto fotografico, riuscendo incredibilmente a mantenere la poesia dello still-life e il fascino contemporaneo del work in progress.

Così dagli anni Sessanta, cominciò a riportare su tela emulsionata le immagini televisive: ogni immagine è occasione “d’arte” per diventare icona. Quel che gli interessa è il modus cogitandi et operandi che si svilupperà a partire dall’immagine televisiva, riuscendo in questa rielaborazione a percorrere in un lampo la strada dalla figurazione all’astratto. Un processo ardito per l’epoca, che anticipa il concetto di flusso di informazioni che solo un visionario poteva annusare trent’anni prima dell’avvento di internet.

C’è poi “Spazio allo Spazio”, la sezione curata da Oscar Dominguez, artista argentino che dal 1999 vive e lavora a Faenza da dove sviluppa progetti artistici personali di grande levatura e opera da vero e proprio “talent scout”. Quest’anno saranno presenti con le proprie opere: Maria Cristina Ballestracci, Luca Costa, Matteo Lucca, Mauro Pipani, Paolo Poni, Francesco Selvi, Mattia Vernocchi, Silvia Zagni, Abdon Zani.

Un’altra area di “Contemporanea” ospita l’artista cagliaritano Mario Fresu e la sua opera “Come le Foglie” che rappresenta il tema della fragilità della vita umana, ma anche del suo ciclo morte-nascita. Il tutto attraverso la caducità delle foglie che si fa metafora della vita umana e del suo corso.

Come le foglie, Mario Fresu

INFO

Cesena Fiera – via Dismano 3845, Pievesestina Cesena
ORARIO DI APERTURA: sabato e domenica 10 – 19.30; lunedì 10 -13
COSTO INGRESSO: biglietto intero 10 euro; biglietto ridotto 6 euro (over 65, militari, disabili, bambini e con coupon scaricabile da www.fieracontemporanea.it).