di Flavia Giordano

Dal 02 dicembre 2017 al 24 aprile 2018 il MAXXI di Roma ospiterà e farà da cornice alla mostra temporanea “Gravity: immaginare l’universo dopo Einstein”.

La mostra è il risultato di un progetto realizzato dal museo in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di fisica nucleare, che hanno curato nel minimo dettaglio la parte scientifica, e con l’artista argentino Tomàs Saraceno, il quale ha contribuito a sua volta al perfezionamento della parte artistica.

“Gravity” si presenta e vuole essere una mostra completamente innovativa e suggestiva, dove il visitatore si troverà a contatto con simulazioni di esperimenti, installazioni coinvolgenti, stravaganti e… vive!

L’intero progetto prende vita e ha come idea di base l’articolo pubblicato da Albert Einstein nel 1917, che diede vita alla cosmologia moderna, stravolgendo i concetti di cosmo e universo fino ad allora concepiti da scienziati e pensatori. Attraverso questa pubblicazione, il memorabile scienziato rivoluzionò le dimensioni di spazio e tempo dando vita alla teoria della relatività.

Ph. Musacchio & Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI

A cento anni dalla pubblicazione, la mostra ripercorre passo dopo passo l’evoluzione della teoria che ha sin da subito stravolto le nostre conoscenze, le nostre percezioni e l’idea che ognuno di noi ha dell’universo. Ne risente profondamente anche il campo artistico che vede nascere al suo interno numerose opere d’arte ispirate allo spazio-tempo.

Gravity ruota intorno a tre temi principali: lo spaziotempo, nuova visione einsteiniana che dà vita ad un innovativo “spazio” a quattro dimensioni: la crisi, che simboleggia il momento in cui crollano le certezze ed ogni convinzione si sfalda, portando all’emergere di nuove teorie e nuovi modelli di riferimento; infine i confini, che rappresentano da sempre il cosmo come ultimo orizzonte a cui rivolgere il nostro sguardo e la nostra voglia di conoscenza.

La logica vi porterà da A a B, l’immaginazione porterà dappertutto.    

Albert Einstein

Ph. Musacchio & Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI

Tenete bene a mente questa citazione del famoso scienziato perché la mostra ha come obiettivo quello di stimolare la vostra immaginazione, la vostra voglia di capire, di andare oltre e di non fermarvi alla semplice apparenza. Lo scopo è quello di trasportare il visitatore in un universo parallelo, buio, pervaso da forti rumori e musiche spaziali. Vi sembrerà di essere in un mondo onirico e che spazio e tempo si siano fermati per permettervi di affrontare al meglio quest’esperienza unica.

Dal martedì al venerdì, dalle 11:00 alle 17:00, e il sabato e la domenica, dalle 11:00 alle 19:00, all’interno della mostra troverete, inoltre, dei mediatori scientifici che vi accompagneranno lungo il percorso, fornendo chiarimenti e spiegazioni sui temi affrontati e le istallazioni presenti.

Ph. Musacchio & Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI

Per quest’eccezionale evento, il  MAXXI  in collaborazione con l’Istituto Nazionale per Sordi ha attivato uno speciale progetto che permette l’accessibilità a persone non udenti attraverso visite guidate tenutesi in lingua italiana dei segni. Questo tipo di visite, rivolte a piccoli gruppi si svolgeranno dalle 11:00 alle 12:30 nei seguenti giorni: 28 gennaio, 11 febbraio, 25 marzo, 28 aprile.