Il 5 settembre, in concomitanza con il Festivaletteratura, l’evento culturale più importante per la Città di Mantova, è stata inaugurata la mostra “Marc Chagall, come nella pittura così nella poesia”.
L’esposizione, curata da Gabriella Di Milia in collaborazione con la Galleria di Stato Tret’jakov di Mosca, consente di ammirare più di 130 opere del famoso pittore bielorusso d’origine ebraica. Infatti, in Chagall la cultura e la religione d’appartenenza sono fonte costante di ispirazione; molte delle sue creazioni sono ricche di riferimenti biblici.

“Sopra la città” di Marc Chagall, 1914-1918, Galleria di Stato Tret’jakov di Mosca. Fonte: www.tretyakovgallery.ru

La rassegna non ha la pretesa di far conoscere al pubblico ogni sfumatura dell’artista. La scelta delle opere è ricaduta sugli anni più intensi, formativi e rivoluzionari rispetto al contesto internazionale coevo a Chagall. A Mantova è possibile ammirare una fantasia surrealista che però possiede un’eco poetica maggiore rispetto ai surrealisti a lui contemporanei. Riesce con delicatezza a decostruire il mondo e i suoi colori, per poi ricostruirlo a suo piacimento in chiave onirica.

Il capolavoro della mostra, risalente al 1920, è sicuramente il ciclo pittorico dei sette teleri che componevano il Teatro Ebraico da Camera di Mosca. Il progetto espositivo ricostruisce la disposizione dei pannelli facendo rivivere al fruitore il genio creativo di Chagall. L’intento dell’artista era quello di far immedesimare lo spettatore con le celebrazioni per l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, simbolo di rinnovamento ed espressione delle libertà individuali.

A corredo del Teatro Ebraico da Camera, sono state selezionate delle opere che vanno dal 1911 al 1918 che denunciano la volontà di sperimentare forme e composizioni innovative. Sono presenti anche delle acqueforti degli anni ’20 e ’30 tra cui le celebri illustrazioni eseguite per decorare la Bibbia, il romanzo “Le anime morte” di Nikolaj Gogol’ e la raccolta di favole di Jean de La Fontaine.

Questa sezione ha lo scopo di indagare il rapporto tra arte e letteratura nel periodo delle avanguardie. Come si deduce dal titolo della mostra, Chagall fu fra i maggiori pittori del tempo che ispirarono numerosi scrittori, poeti, storici e critici del Novecento. Tra questi vogliamo ricordare Apollinaire, Breton, Canudo, Salmon, Schwitters, Nabokov e tanti altri.

L’esposizione temporanea è visitabile, presso le sale appena restaurate del Palazzo della Ragione di Mantova, fino al 13 gennaio del 2019.

Per maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito internet ufficiale della mostra: www.chagallmantova.it

 

Immagine di copertina: Foto ritratto di Marc Chagall. Fonte: karsh.org