Vi avevamo già parlato di questa incredibile galleria d’arte romana in occasione della mostra “Yumei”, all’interno della quale sono state esposte le opere dell’artista giapponese Fuco Ueda. Oggi torniamo ad occuparci di questa realtà che non finisce mai di regalarci nuove emozioni ed eventi imperdibili.

Il 12 ottobre 2017, infatti, la DCG (Dorothy Circus Gallery), per festeggiare il decimo anniversario dall’anno della sua fondazione, aprirà le porte della sua nuova sede londinese con una mostra d’eccezione, che prevederà la presenza di artisti pop-surrealisti di fama internazionale. Stiamo parlando del “Pages from Mind’s Travellers Diaries”, un grandioso evento celebrativo che avrà inizio nella nuova sede di Londra, nello splendido quartiere di Notthing Hill, e proseguirà a novembre nella sede romana, con l’intento riunire assieme le più importanti icone viventi del pop surrealismo. Il nome della mostra prende spunto dall’idea del viaggio: un viaggio all’interno del variopinto ed enigmatico mondo del pop surrealismo, ricco di sorprese e di incontri importanti che hanno modellato l’attuale identità della DCG. Il Group Show, nell’autentico spirito del Journey, rappresenta un modo di celebrare i traguardi della galleria e di annunciare il suo fantastico itinerario.

Travis Louie, Firefly, 41×51 cm / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

La meta di ognuno non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose” affermava il grande scrittore Henry Miller.

Ed è proprio con l’ambizione di condividere e diffondere la sua identità e quella dei suoi artisti in tutto il mondo, che la Galleria inizia il suo viaggio intorno all’Europa partendo da una delle capitali più cool del mondo: Londra. La città del glamour sfrenato e degli eccessi, la culla della civiltà moderna, il centro dinamico della moda da un lato, l’elegante dimora del tè delle cinque dall’altro, costituisce infatti la perfetta location per accogliere lo stile unico della DCG.

La prima Group Exhibition, a Londra, ospiterà artisti di portata internazionale come Kazuki Takamatsu (JP), Joe Sorren (USA), Marion Peck (USA), Ray Caesar (UK), Travis Louie (USA), e Camille Rose Garcia (USA). A questi si va ad aggiungere la guest star Mark Ryden (USA), capostipite del movimento pop surrealista contemporaneo.

Questi sono alcuni dei nomi del nuovo surrealismo contemporaneo che la Galleria rappresenta da molti anni; per questo motivo la Dorothy Circus ha deciso di raccontare le origini della cultura pop surrealista e il suo stile personale, attraverso l’esposizione delle opere più originali e delle tecniche più strabilianti, dai minuziosi dettagli e panneggi digitali, fino ai virtuosismi più eccellenti della pittura classica ad olio su tela, o al disegno più iper-realistico. “Pages from Mind Travellers Diaries” accompagna il viaggiatore in un percorso attraverso le intricate realtà dell’arte visionaria e della coscienza collettiva dell’era moderna.

Conosciamo più da vicini gli artisti presenti all’inaugurazione della mostra londinese.

Camille Rose Garcia, Doom Lagoon / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

C. R. Garcia, classe 1970, è una pittrice americana, nata e cresciuta in una famiglia di artisti.  Produce pitture, stampe e sculture in uno stile gotico, “horror” e di animazione, che rilascia al tempo stesso un senso di amabilità e implicita inquietudine.  Le meravigliose immagini sovversive di Garcia definiscono il suo stile unico basato su elaborate narrative socio-politiche, che l’artista cela sotto strati e sfumature dal fascino fiabesco. Dipinti di bambini spaventati, abitanti di fiabe mostruose, criticano il fallimento dell’utopia capitalistica durante il periodo in cui la contro-cultura Californiana era al suo apice. Il lavoro di Garcia èstato esposto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo e presentato in numerose riviste, incluse Juxtapoz, Rolling Stone, e Modern Painter. Le sue opere d’arte sono state esposte al“Los Angeles County Museum” e nel “San Jose Museum of Art’s”, che ha ospitato la retrospettiva di Garcia intitolata “Tragic Kingdom”.

Joe Sorren, Coney Island Supper Club / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

Joe Sorren, attraverso le sue immagini poetiche, i suoi paesaggi sfumati, e il suo particolare uso dei pennelli e dei codici artistici, diventa una delle figure predominanti nella scena dell’avanguardia culturale americana del Pop Surrealismo, di cui è uno dei più affermati precursori. Maestro contemporaneo dell’ “emotion lighting”, Joe Sorren dipinge ad olio con grande maestria, e crea, strato dopo strato, la trama delle sue tele, finché le creature e gli scenari, in qualche modo catturati da emozioni estreme, non risalgono attraverso pennellate impressionistiche, quasi come se emergessero dalle più profonde riflessioni dell’immaginario dell’artista. L’ispirazione di Sorren deriva dal comportamento umano e da esperienze mondane, che lui trasforma in romantiche frazioni di tempo interminabili. Le sue opere d’arte sono apparse in varie pubblicazioni, di cui ricordiamo “The New Yorker”, “Time”e “Rolling Stone”; ha inoltre lavorato con aziende come la Warner Bros, Fox, e NBC. Durante gli ultimi 15 anni, ha esibito i suoi lavori in personali all’interno di gallerie e musei americani e stranieri.

Kazuki Takamatsu, What I think between the change of times / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

Le opere dell’artista giapponese Takamatsu, con le sue figure femminili simili a ologrammi, ispirate alle ragazze dei fumetti giapponesi, possono ingannevolmente sembrare digitali, mentre in realtà sono eseguite interamente a mano. L’artista utilizza i software di depth mapping come fonte di ispirazione per le sue immagini, e sono realizzate con strati di bianca e traslucida gouache che fluttuano sopra a sfondi neri. Le lolite dell’artista prendono forma in infinite declinazioni di bianchi e grigi, dove il contrasto di luci ed ombre diventano una metafora dell’opposizione tra positivo e negativo, buono e cattivo, razza e religione, vita e morte, illusione e disillusione, tutti temi ricorrenti della tradizione simbolica giapponese. Kazuki Takamatsu ha esibito le sue opere in tutto il mondo, nelle gallerie dell’Asia, degli USA e quelle Europee.

Marion Peck, Home / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

Marion Peck è nata a Manila, nelle Filippine, nel 1963, mentre la sua famiglia aveva intrapreso un viaggio in giro per il mondo. Cresciuta a Seattle, Washington, attualmente vive a Portland con suo marito Mark Ryden, re indiscusso del movimento Pop Surrealista. L’arte di Marion Peck èil prodotto di una perfetta tecnica ad olio dai colori soffici e luminosi, che dischiude le porte di un mondo dove solitudine e disincanto si mescolano e si confondono con un’atmosfera dolce e surreale. Le sue composizioni sono fiabesche e lo stile usato è facilmente riconoscibile: Peck si focalizza su uno specifico senso dell’umorismo che varia dal gioioso al sarcastico mentre ritrae soggetti inusuali, quasi come se fossero visioni oniriche. I lavori di Peck sono colmi di fantasia: infatti, in essi si distinguono bizzarri paesaggi abitati da figure da circo e pelosi personaggi dai grandi occhi da cucciolo. Marion Peck ha esibito i suoi lavori in tutto il mondo, sia in gallerie che in musei, di cui citiamo “Art from the New World” al Bristol City Museum, “Hey! Modern art and Pop Culture” al Musée de la Halle St Pierre a Parigi, Francia, “Pop Surrealism”tenutasi al Museo di Arti Visive del Palazzo Collicola a Spoleto, in Italia, durante il “Festival dei Due Mondi” e “Cross The Streets” tenutasial MACRO Museo di Arte Contemporanea a Roma, Italia nel 2017.

Ray Caesar, Launderette / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

Ray Caesar è nato a Londra nel 1958 ed è un’artista di fama internazionale, nonché indiscusso leader della Digital Art. Ha lavorato in diversi campi, frequentato molte scuole d’arte, ed ha esposto i suoi lavori nelle maggiori gallerie di tutto il mondo. Per creare le sue figure e l’ambiente virtuale in cui vivono, l’artista lavora attraverso un software di modellazione 3D chiamato “Maya”, che viene normalmente usato per effetti d’animazione digitale nelle industrie cinematografiche e di videogiochi. Tramite questo programma, Caesar costruisce modelli digitali dallo scheletro invisibile e da giunzioni anatomiche che possono essere distorte e modellate in modo da assumere qualsiasi posa. In seguito, Ray avvolge i suoi modelli in costosi tessuti, aggiungendo elaborati copricapi, e dettagli come ciglia e unghie; infine li pone in peculiari e minuziosamente dettagliati ambienti digitali arredati con componenti architettonici come finestre, carta da parati, tende e mobili. Il meticoloso processo di Caesar coinvolge elementi del disegno, della pittura, del collage e della scultura.

Travis Louie, Miss Flora / Courtesy: Dorothy Circus Gallery

La luce e la tipica atmosfera degli espressionisti tedeschi e dei film noir influenzano notevolmente lo stile visivo dei lavori dell’artista newyorkese Travis Louie. Grazie a tutte queste diverse influenze, Louie ha creato il proprio mondo immaginario, le cui radici sono rinvenibili nell’epoca Vittoriana ed Edwardiana. Esso è animato da figure antropomorfe, esseri misteriosi e personaggi grotteschi appartenenti ad altri mondi, che sembrano aver commissionato il loro ritratto per fermare nel tempo la loro esistenza e il loro posto all’interno della società. I suoi ritratti in bianco e nero catturano i bizzarri personaggi mentre posano con i loro panciotti abbottonati, lo sguardo ironico e fiero. Essi si rivolgono allo spettatore con orgoglio ed eleganza nonostante il loro stato di solitudine, avvolti da un’atmosfera surreale. Tramite l’uso di innovative tecniche pittoriche composte da disegno e pittura acrilica su omogenei background su tavola, Louie crea ritratti tridimensionali di un universo parallelo inverosimile, esprimendo così la sua passione nei confronti delle stranezze umane, degli spettacoli da circo, dei ritratti Vittoriani, e del surreale, mescolando il tutto in singolari scenari che donano vita aipersonaggi e alle storie da lui sognate. L’arte di Travis Louie è stata pubblicata in molte celebri riviste artistiche come Juxtapoz, Bizarre Magazine, Rue Morgue, Hey! Magazine, Art Quarter, The Art of Sketch Theatre, ed è stata inoltre esibita in tutto il mondo.

Al termine dell’atteso evento che inaugurerà la sede londinese, gli artisti della Dorothy Circus continueranno il loro show in onore del decimo anniversario della galleria nella sede di Roma, con una celebrazione davvero imponente che coinvolgerà artisti del calibro di Adam Wallacavage (USA), Alessia Iannetti (IT), Gary Baseman (USA), Kwon Kyngyup (KR), Millo (IT), Leila Ataya (RU), Miss Van (FR), Naoto Hattori (JP), Natalie Shau (LT), Nouar (USA), Tara McPherson (USA), Zoe Byland (CH), Kris Lewis (USA), i quali porteranno la loro energia e il loro stile inimitabile all’interno degli spazi della DCG. Altri famosi artisti come Amandine Urruty (FR), Atsuko Goto (JP), Greg Craola (USA), Hikari Shimoda (JP), Ozabu (JP), Rafael Silveira (BR) collaboreranno con la DCG per la prima volta, contribuendo a rendere questo evento ancora più speciale e condividendo con i visitatori le visioni oniriche delle loro menti Pop Surrealiste.

Interno della DCG / Fonte: prolocoroma.it

In occasione del suo Decimo Anniversario, la Dorothy Circus Gallery e la DCG Factory, inoltre, porteranno in galleria per voi due nuovissimi ed affascinanti collectibles. La sublime candela profumata “Palpitation“, ispirata all’omonima opera di Ray Caesar e realizzata grazie alla maestria del mastro profumiere Lorenzo Dante Ferro. Una delicata fragranza che nasce dagli assoluti rari di Giunchiglia, Rosa Damascena e Gelsomino Italiano intrecciati con le note dei petali freschi di Lilium, Osmanthus, Garofanino assieme alle note evocative della Concreta d’Iris e reso ancora più delicato dalle note fresche di testa del Bergamotto Italiano e Mandarino, con fini e raffinate note di fondo di Assoluto di Vaniglia, Fave di Tonka, Legno di Sandalo, Mosco e Ambra d’Oro. A seguire l’elegante set da tè ispirato al fascino inglese, composto da”Palpitation“, al gusto di British Rose, anch’esso ispirato all’opera di Ray Caesar, e “Sacre Bleu“, al gusto di Vaniglia e Fiordaliso.

Infine, la Dorothy Circus Gallery, presenterà il catalogo di entrambe le mostre “Pages from Mind Travellers Diaries”, che raccoglie tutte le opere inedite create appositamente dagli artisti seguendo il tema del “viaggio”.

“Palpition”, il nuovo profumo in edizione limitata della DCG Factory

Per saperne di più

DOROTHY CIRCUS GALLERY

via Dei Pettinari 76, 00186 Rome – Italy / Tel. +39 06 68805928

www.dorothycircusgallery.com

Evento ufficiale: Pages From Mind Travellers Diaries – DCG New Opening London