Ecco a voi un elenco di cinque delle mostre più importanti che sono state inaugurate o verranno inaugurate questo mese in Italia:

 

L’ITALIA DI MAGNUM, da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin

Venice. Italy. 1989
Fonte: Martin Parr: Magnum Photos

Torino

La mostra L’Italia di Magnum si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del settantesimo anniversario di Magnum Photos, insieme al suo partner istituzionale, CAMERA, dove la mostra si svolgerà.

Una straordinaria carrellata di oltre duecento immagini che raccontano, con un linguaggio tra fotogiornalismo e arte, la storia e il costume del nostro paese negli ultimi 70 anni, dal dopoguerra fino ad oggi. La mostra, curata dal neo-direttore Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani, racconta attraverso i 20 fotografi gli eventi grandi e piccoli in un affascinante intreccio di celeberrime fotografie e di altre meno note, di luoghi conosciuti in tutto il mondo e di semplici cittadini che compongono il tessuto sociale e visivo dell’Italia.

Introdotta da un omaggio ad Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni Trenta, la mostra inizia con due fortissime serie, una di Robert Capa (Di chi si tratta? ve ne abbiamo parlato qui), dedicata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che mostra l’Italia in rovine, distrutta da cinque anni di conflitto, e una di David Seymour, che nel 1947 riprende invece i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina: la rinascita dell’eterna bellezza dell’arte italiana che appare come il segno di un’intera nazione.

La mostra percorre inoltre, suddivisi in epoche, il lavoro di Elliott Erwitt, René Burri, Herbert List e di Ferdinando Scianna e la sua Sicilia. Il percorso si chiude con Mark Power e il suo lavoro dedicato ai luoghi simbolo della cultura italiana, da Piazza San Marco alla Basilica di San Petronio a Bologna, dal Museo del Cinema di Torino al Duomo di Milano, appartenenti alla collezione di Intesa Sanpaolo, capolavori dell’architettura e dell’ingegno italiano, che costituiscono l’identità primaria del nostro paese, che a loro volta diventano soggetto per la realizzazione di autentici capolavori fotografici.

Dove: CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia, Torino.

Quando: dal 3 marzo al 21 maggio 2017

 

GUERCINO, tra sacro e profano 

Erminia e Tancredi, Guercino, 1610, Galleria Doria Pamphilj, Roma

Piacenza

La mostra allestita nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese, si concentra su alcuni capolavori del Guercino, in grado di restituire la lunga parabola artistica che lo ha portato a essere uno degli artisti del Seicento italiano più amati a livello internazionale.

I dipinti scelti ben documentano la “poetica degli affetti” con cui il pittore ha realizzato sia i temi sacri, sia i profani, lungo l’arco cronologico della sua operosa attività artistica lunga quasi 60 anni.

La rassegna presenta una selezione di 20 opere – in prevalenza pale da altare, ma anche con una significativa rappresentanza di quadri “da stanza” a soggetto profano – che consente di conoscere il “vero” Guercino e di apprezzarne la straordinaria qualità del suo lavoro. Il percorso espositivo illustra le sue prime esperienze pittoriche a Cento, suo paese natale, svolte nel segno di una romantica adesione al linguaggio di Ludovico Carracci e, indaga la sua maturazione artistica a seguito dei soggiorni, prima a Bologna e poi a Roma.

I dipinti esposti oltrepassano anche questo importante traguardo e seguono il Guercino quando, pur rimanendo inconfondibile, apre il suo linguaggio a nuove sollecitazioni di tipo classicheggiante, incontrando il favore dei più illustri committenti.

La Cappella Ducale in Palazzo Farnese, con la sua marcata ambivalenza tra funzione liturgica e celebrazione del fasto aristocratico, contribuisce a rendere suggestivo l’incontro con una delle massime personalità del Seicento pittorico europeo. La mostra fa parte di una serie di iniziative per celebrare Guercino e che coinvolgerà con tante iniziative tutta la città di Piacenza.

Dove: Cappella Ducale, Palazzo Farnese, Piacenza

Quando: dal 4 marzo al 4 giugno 2017

 

GIOVANNI BOLDINI 

Ritratto della Principessa Radziwill, 1910, Collezione privata, Giovanni Boldini

Roma

Un grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. L’esposizione ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo unico della storia e l’anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca.

In mostra circa 160 opere, alcune delle quali raramente esposte e provenienti da importanti collezioni private e dai musei di tutto il mondo tra cui il Musée d’Orsay di Parigi, gli Uffizi di Firenze e sopratutto il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, che costituisce la più importante raccolta pubblica di opere del maestro. La mostra Giovanni Boldini si presenta come una delle più ricche esposizioni antologiche degli ultimi decenni, proponendo al pubblico olii e pastelli tra i più rappresentativi della produzione di Boldini e di altri artisti a lui contemporanei.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è organizzata e prodotta da Gruppo Arthemisia, in collaborazione con Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale e AIAC (Associazione Italiana Arte e Cultura), ed è curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Dove: Complesso del Vittoriano

Quando: dal 4 marzo al 17 luglio 2017

 

KANDINSKIJ, IL CAVALIERE ERRANTE – in viaggio verso l’astrazione

Mostra Kandinskij

Milano

Il Mudec, Museo della Cultura (leggete l’articolo qui) rende omaggio al fondatore dell’astrattismo, Vasilj Kandinskij, con una mostra fondata sul rapporto tra arte e scienze e sulla metafora del viaggio come avventura cognitiva che l’artista aveva come fondamento della vita.

Kandinskij ha sempre mostrato interesse per un approccio scientifico alla realtà, per le esplorazioni e per il viaggio come il suo metodo di conoscenza rivolto verso le tradizioni popolari del proprio paese e dei luoghi da lui visitati. Il Mudec ospiterà opere provenienti dai più importanti musei russi, alcune inedite in Italia, che espongono il percorso di formazione dell’immaginario visivo di Kandinskij.

Realizando un sogno dell’artista, che scrisse: «per anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei miei quadri: volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura lì dentro», la mostra, attraverso strumenti multimediali, ci propone un vero e proprio viaggio attraverso le opere che hanno cambiato l’arte europea.

Dove: MudeC, Museo della Cultura, Milano

Quando: dal 15 marzo al 09 luglio 2017

 

MODIGLIANI

Mostra Modigliani

Genova

La mostra, allestita nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale, si propone di illustrare il percorso creativo di Amedeo Modigliani affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Attraverso una trentina di dipinti provenienti da importanti musei come il Musée de l’Orangerie e il Musée National Picasso di Parigi, il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la Pinacoteca di Brera e da prestigiose collezioni europee e americane, oltre all’esposizione di altrettanti disegni, si intende mettere in risalto il grande valore della sua ricerca in quel clima assolutamente unico che viveva la Parigi dell’inizio del Novecento.

Modigliani testimonia infatti l’effervescenza dell’ambiente artistico e culturale di quegli anni, dove convivono e si incontrano grandi mecenati e mercanti come Paul Guillaume e Léopold Zborowsky, accanto a scrittori come Max Jacob, Jean Cocteau, Guillaume Apollinaire, e ad artisti come Diego Rivera, Juan Gris e Pablo Picasso, protagonisti di quello che si potrebbe definire la stagione di rinnovamento della pittura.

La pittura di Modigliani, intensa e introspettiva, si è concentrata soprattutto sul ritratto. «Per lavorare ho bisogno di un essere vivo, di vedermelo davanti. L’astrazione mi affatica, mi uccide ed è come un vicolo cieco.»

Oltre ai suoi ritratti la mostra rivolge un’attenzione particolare anche ai celebri nudi e ai disegni: il Nudo accovacciato di Anversa e il Nudo disteso sono tra i capolavori che è possibile ammirare, oltre a una ricca esposizione di studi, disegni, acquarelli e tempere.

Dove: Appartamento del Doge, Palazzo Ducale, Genova

Quando: dal 16 marzo al 16 luglio 2017