Arriva, alle porte della città di Milano, una nuova brillante mostra: Storie di Moda, Campari e lo stile. L’azienda meneghina celebre per il bitter rosso rubino torna a sorprenderci con un nuovo percorso espositivo strutturato per celebrare il forte rapporto tra il marchio Campari e la Moda.

Sin dalle origini Davide Campari intuì la potenza dell’accostare il mondo della creatività artistica a quello delle bevande alcoliche, commissionando ad artisti del calibro di Fortunato Depero, Marcello Dudovich e Bruno Munari alcuni aspetti della comunicazione pubblicitaria. Così facendo, nel tempo si è venuto a creare l’archivio Campari, che presenta oggi oltre 300 opere originali di inestimabile valore storico, artistico e culturale. Dov’è che questo si incontra con la Moda?

Grazie al percorso curato da Renata Molho e suddiviso nelle quattro sezioni Elegance, Shape and Soul, Futurismi e Lettering, emergono diversi parallelismi tra quella che è l’iconografia Campari e le creazioni dei grandi pilastri della Moda, come Giorgio Armani, Laura Biagiotti e Raffaella Curiel.

Le quattro sezioni, sebbene differenti per temi e appartenenti a momenti storici vari, rimangono coese dall’ovvia scelta di costruire un cammino fisico attraverso un dialogo suggestivo, da un lato le stampe dei grandi artisti visivi, dall’altro abiti provenienti dalle passerelle che hanno fatto la storia della moda. Al centro, punto di incontro tra le due forze espressive, il presente, dove troviamo dei grandi schermi che aggiungono all’esperienza immagini storiche così come flash da sfilate contemporanee (Comme de Garcon, Gareth Pugh…). In aggiunta a questo già denso percorso espositivo, troviamo fotografie di Giovanni Gastel, che inequivocabilmente raccordano moda e arte, accessori provenienti dal set di The Legend of Red Hand di Stefano Sollina, che ci ricordano la capacità del marchio meneghino di tenere il passo con i tempi e copertine di grandi testate di moda trasformate con ironia in arte da Ana Strumpf, il tutto collegato dall’inconfondibile fil rouge del bitter Campari.

Ecco allora che la relazione tra le due realtà si fa chiara: un dialogo emozionale risvegliato dal’eleganza, dallo stile, dalla creatività e dall’ingegno della vera arte, sia essa grafica, pittorica, cinematografica o sartoriale. Un percorso dunque compatto, saturo di stimoli, in grado di raccontare Storie di Moda e Storie di Arte.

La mostra, che resterà aperta da giovedì 5 ottobre a sabato 9 marzo, è un must per tutti gli appassionati di passerelle e di arte pubblicitaria, ma anche per chi non disprezza un bicchiere del classico Camparino.

Per maggiori informazioni visitate il sito della Galleria Campari.