Artwave vi propone una rapida guida, affatto pretenziosa e con un fondo di candore, per capire come un artista possa affacciarsi al panorama dell’arte e vedere riconosciuto il suo operare artistico. Partiamo dalle basi:

Il Portfolio

Ciascun artista che voglia definirsi professionista del settore non può trascurare aspetti e campi che orbitano intorno al suo ‘fare’, avendo cura di seguire la comunicazione e le relazioni interpersonali con altri artisti, curatori, galleristi e collezionisti. I migliori canali su cui focalizzare inizialmente le energie sono quelli che assorbono un range più disparato di utenti, tra cui Facebook, Instagram, Pinterest e Flickr ma l’attenzione principale va alla compilazione del vostro portfolio. La struttura è fatta in modo da permettere la descrizione del processo che ha portato l’autore a produrre il contenuto finale, l’opera, e rappresenta a pieno titolo il vostro biglietto da visita ogni volta che si è in contatto con altri professionisti del settore.  Inserite dalle 10 alle 15 opere che meglio rappresentino ricerca e stile, uniformità e continuità dell’operato, avendo cura di fotografarle in maniera professionale e usando il font più accattivante (e sobrio!). Dividete i lavori per temi, soggetti o stili e raggruppando separatamente le immagini verticali da quelle orizzontali, cercando di diversificare l’offerta pur rimanendo sempre fedeli ai punti sopra elencati. Una volta realizzato il vostro portfolio digitale potrete condividerlo con gli utenti attraverso i vostri canali social e realizzarne dei cartacei in album nero da presentare alle gallerie. Se siete giovani artisti non preoccupatevi per il numero di lavori inseriti, cercate di compensare questo aspetto esplicando la vostra visione e l’intenzionalità creativa del vostro operato. Ricordatevi inoltre di tenerlo sempre aggiornato, inserendo di volta in volta i nuovi lavori eseguiti e di non trascurare neanche la lettera accompagnatoria nelle mail, il curriculum e la biografia.

Le Gallerie

Richard Long Installation View, 2016 Galleria Lorcan O’Neill – Credits: Courtesy of Galleria Lorcan O’Neill

Le gallerie rimagono tutt’oggi il punto principale e di contatto tra l’artista e il collezionista intenzionato ad acquistare delle opere. Sono essenziali nel panorama dell’arte poichè determinano la fortuna degli artisti stessi, e nel momento in cui decidono di mostrare un autore ne riconoscono implicitamente il suo valore. Pertanto per poter entrare a far parte di una galleria, è necessario possedere un corpo di lavoro solido che sia allo stesso tempo appetibile sul mercato. Riguardo a ciò quindi è inutile sottolineare che non tutte faranno al caso vostro, tuttavia per poter raggiungere delle soddisfazioni è necessario affacciarsi sul panorama con una certa constanza e perseveranza (senza risultare ovviamente insistenti e fastidiosi!) e avere le idee chiare sulle varie tipologie principali:
Vanity Galleries: si limitano ad affittare gli spazi espositivi in cambio di denaro. Noi di Artwave riteniamo che non abbia senso che un artista paghi un gallerista perché questi organizzi una mostra nel suo spazio, ‘mostrando’ ai suoi clienti cosa vende e ottenendo peraltro profitto diretto dall’artista.

– Gallerie Tradizionali: instaurano un rapporto proficuo e duraturo con gli artisti selezionati, rappresentandoli sul lungo periodo. Svolgono una fondamentale attività di promozione e valorizzazione degli artisti attraverso la pubblicazione di cataloghi, l’organizzazione di mostre e i contatti con i vari enti pubblici tra cui i musei. Tuttavia, dato l’elevato costo iniziale di apertura e gli investimenti necessari, la maggior parte di esse chiudono entro i primi cinque anni di attività, ed è per questo che tendono ad accogliere artisti già affermati sulla scena artistica contemporanea.

Gallerie di Brand: hanno le caratteristiche delle gallerie tradizionali, ma con più sedi nelle capitali mondiali d’arte registrano un’influenza decisiva sulle fasce più alte del mercato.

Il Background

Prima di entrare in contatto con una galleria è bene fare delle precisazioni. Che tu sia già affermato nel panorama o un giovane artista alle prime esperienze dovrai tenere a mente che nelle gallerie operano professionisti del settore e di conseguenza come tali dovranno essere trattati. Il rispetto per la loro realtà è un elemento basilare al fine di instaurare un dialogo proficuo, e per questo dovrai prima di tutto infomarti sulla storia della galleria, sugli artisti che vi lavorano e  sulle mostre realizzate di recente.

La Lettera

Inviate sempre le vostre mail con logica, il numero non farà la differenza se non vi sforzerete di rendere la lettera più conforme possibile alle singole richieste e curando i vari elementi che andranno a definire il vostro operato. Ricordate che quando chiedete ad una galleria di rappresentarvi, state chiedendo di investire tempo e denaro sulla vostra persona, le state chiedendo di diventare vostro partner commerciale. Non sono ben accette mail con una quantità esagerata di foto; per ottenere attenzione basteranno i lavori ultimi. State inviando la mail ad un operatore esperto nel campo dell’arte, di conseguenza basteranno due o tre foto che riescano ad introdurlo nella vostra ricerca artistica. Focalizzatevi su quest’ultimo punto anzichè inserire descrizioni dettagliate delle opere, e impegnatevi a presentare quelle più affini al gusto del gallerista e più vicine allo stile delle opere esposte. Sarà l’operatore o gallerista che, qualora riscontri della potenzialità, vorrà vedere altra produzione dandovi un appuntamento.

Presentazioni

Scrivi alla galleria per sapere le procedure di revisione delle opere adottate, tavolta potrebbero richiedere una lettera di presentazione da parte di un artista o collezionista. È importante attenersi alle procedure di revisione indicate dalla galleria. Evita di negoziare un appuntamento ‘a breve termine’ (“sarò in città in questi giorni”, “posso solo questa mattina”..) e non presentarti mai senza. Per dimostare serietà lavorativa, nel giorno della presentazione chiama per confermare l’appuntamento e ricordati di portare delle foto di ulteriori lavori nel caso venga chiesto. Sii sensibile alle priorità della galleria e non cercare di ottenere una lettura quando è in corso una mostra o la galleria è impegnata in altri eventi. Nel presentare brevemente il tuo lavoro e le tue opere rendi semplice la visione del tuo portfolio, facendo inoltre capire al recensore che comprendi la serietà del suo lavoro. Nel corso della visita cerca di capire quali opere risultano apprezzate e riduci al minimo le possibili domande per eliminare l’eventualità di risposte negative. Finita la revisione non chiedere nulla, né di essere rappresentato né di prender parte a mostre, poichè se interessato se ne uscirà lui di conseguenza.

Follow-Up

Ti potrebbe risultare utile creare una scheda marketing annotando i punti fondamentali dell’incontro: chi hai contattato e riguardo a cosa, il nome del curatore, il lavoro presentato, il materiale scartato e le varie annotazioni con i commenti. Per l’occasione potresti inoltre inviare una cartolina del tuo lavoro come ringraziamento per il tempo concesso, in modo tale da essere ricordato. Rimani in contatto con la galleria inviando di volta in volta il nuovo portfolio realizzato.

Pazienza

Sviluppare un rapporto stabile e duraturo con una galleria è un qualcosa di estremamente lento per il suo elevato valore intrinseco ed estrinseco. Anche solo ottenere un appuntamento può risultare un’ardua impresa, per non parlare del dar vita a un vero rapporto di collaborazione e di lavoro. Ricordati che la perseveranza, unita a talento, professionalità e cortesia sono le sole carte che hai a disposizione per una buona riuscita.