Se esiste una cosa che riesce a togliere un pizzico di magia all’estate romana è il caldo terrificante che durante la bella stagione si abbatte sulla capitale. Tuttavia, Roma sa stupire.
Immaginate una di quelle giornate dannatamente calde, dove sudano anche le bottiglie d’acqua e i volanti delle macchine sono capaci di causare ustioni di primo grado. Quelle giornate da cui vorremmo fuggire, alla caccia di un ponentino un po’ malandrino che rinfreschi e migliori la giornata. Stanchi dei soliti castelli romani, sempre suggestivi ma un po’ troppo abusati negli ultimi anni, veniamo colti da un’irrefrenabile voglia di qualcosa di diverso, all’improvviso vorremmo sole, vento, vino e trallalà. Ecco allora che Roma, ancora una volta, ci sorprende e ci regala a Torrimpietra, frazione del comune di Fiumicino, un piccolo gioiello destinato ad entrare nei cuori di chi lo scopre, Osteria dell’Elefante.

Credit: www.osteriaelefante.it

Ci troviamo nel pieno dell’Agro Romano nei pressi di Via Aurelia, poco a Nord di Roma ma in realtà non sembra di essere a Roma. In una location che definire suggestiva è dire poco, l’Osteria nasce all’interno di una cantina, ricavata scavando in una collina di tufo retrostante il Castello di Torre in Pietra, luogo ricco di storia dove l’apertura del ristorante lo scorso settembre è solo l’ultima novità.

Passata nelle mani di nobili casate e famiglie pontificie la Tenuta di Torre in Pietra è stata nel Medioevo un centro agricolo fortificato, nel ‘500 una residenza di campagna e nel ‘700 si eretta a Castello. L’esistenza dei vigneti intorno alla struttura é documentata dal ‘600 ma è stato solo dopo l’acquisto nel 1926 da parte di Luigi Albertini, nonno degli attuali proprietari del Castello, che la tenuta intensificò la propria attività vitivinicola.
Il risultato oggi vede un Castello incastonato in un borgo medievale sorto al fianco di una collina di tufo, in cui sono state scavate delle grotte, dove da più di settant’anni l’azienda produce vino con le proprie uve, al cui interno oggi è nata l’Osteria dell’Elefante.
Non male per soddisfare quella voglia di diverso di cui si parlava prima.

Il locale è aperto a pranzo tutti i giorni tranne il mercoledì, mentre a cena solo il venerdì e il sabato. Viene inoltre proposto un interessante servizio di fraschetteria, dove si può gustare un bicchiere di vino scelto fra le etichette della cantina da accompagnare con un gustoso tagliere di salumi e formaggio locali.
L’idea alla base dell’Osteria, infatti, è quella di far bere i vini prodotti, in abbinamento con le materie prime e la cucina del territorio circostante: la campagna romana. Si cerca di adottare una politica di km zero andando a sfruttare i prodotti di agricoltori e allevatori circostanti, di Roma e del Lazio. Proprio per questo i menù e i piatti del giorno seguono molto le stagioni e variano al variare delle verdure e degli ortaggi disponibili.

La cucina proposta è creativa, ma senza allontanarsi troppo dalla tradizione. I vini dalla cantina sono tutti certificati biologici dal 2011 e vi è la possibilità di acquistare i prodotti dell’azienda (tra cui oltre ai vini ci sono grappe, olio, miele, farro e ceci) in loco, presso il punto vendita posizionato all’ingresso delle grotte.

Credit: www.osteriaelefante.it

A rendere l’Osteria un luogo magico c’è, infine, la possibilità di mangiare all’aperto in un patio esterno essenziale ma sofisticato, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e non si vorrebbe mai andar via.

Ultimo suggerimento, non dimenticatevi di andare al bagno. Finirete nella sala di invecchiamento del vino, naturalmente climatizzata a una temperatura di 16° e durante il percorso incontrerete l’impronta di una zanna di Elephas Europeus, razziata dai tedeschi durante la ritirata di fine guerra, che testimonia la presenza di elefanti preistorici vissuti in queste zone 300 mila anni fa a cui oggi è dedicata l’Osteria.

La sala d’invecchiamento – Credit: www.osteriaelefante.it

Un posto unico, dove il servizio è cordiale e mai invadente e dove la cultura del mangiare e bere bene viene riscoperta. Semplicemente si sta bene.
Ricordate quella giornata afosa di piena estate? Ecco, questo è il luogo giusto dove scappare.

 

Osteria dell’Elefante

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