Quattro passi separano da un ingresso che nasconde un antico chiostro romano. Le candele emettono luci soffuse e i tavolini color crema attendono pazienti; le spalle si rilassano e lo stress della settimana scivola via. Al di sopra, il cielo roseo che solo Roma al tramonto sa offrire. Saulo, il giovanissimo ristorante romano sorto in Via Ostiense, racconta la sua storia d’amore con la sua città.

Nato dalla creatività di due giovani imprenditori romani, Francesco Profili e Paolo Rosmarino, che portano la loro esperienza rispettivamente da ProfiliCaffè e dalla pasticceria Barberini, Saulo incarna il perfetto connubio tra passato e presente, storia e modernità. Il nome del ristorante riecheggia attraverso i secoli, rendendo omaggio alla figura dell’apostolo Paolo e all’omonima basilica su cui si affaccia il locale.

Il chiostro introduce il visitatore in una atmosfera accogliente e misteriosa; dai sampietrini, ai muri in calce, al sepolcreto pagano, tutto rimanda all’antica gloria romana, in uno spazio di immenso valore che ha preso nuova vita grazie ad un accurato lavoro di restauro. Linee semplici ed eleganti, colori pastello, e arredamento raffinato portano la firma dell’architetto Francesco Cotone. L’incontro tra l’antico e il nuovo fa capolino da ogni angolo senza mai stonare: la cucina a vista, gli scaffali ricolmi di bottiglie di vino.

Fonte: sauloroma.com

Il menù raccoglie proposte semplici, piatti della tradizione romana che, rivisitati in chiave moderna esprimono la classe e l’attenzione per le materie prime, tipici del locale. Con il raviolo come cavallo di battaglia, dal ripieno variabile a seconda del cambio delle portate, che avviene in occasione di ogni solstizio e ogni equinozio, i piatti di Saulo non cadono mai nella banalità.

Con la consulenza di Mauro Secondi in cucina e quella di Argot nel campo della miscelazione, il ristorante non smette di attirare l’attenzione del suo vastissimo pubblico. Anche sul versante cocktail, fino al dopo cena, il tema della romanità emerge in specifici dettagli accuratamente studiati. Ad esempio, il “Red Hot Chili Marco” si presenta come un mix fresco e saporito costituito da una spolverata di paprika dolce sul bicchiere e contenente ginger beer, lime, passion fruit e peperoncino, tipico ingrediente romano. Se invece siete amanti dell’aperitivo non rimarrete delusi: piccoli sfizi, crocchette di patate accompagnate da pesto alla menta,  focaccia romana con prosciutto, tortini con ricotta e cipolla caramellata, vizieranno il vostro palato.

E se il caldo e l’afa delle sere d’estate vi fanno desistere dall’abbandonare i vostri appartamenti, Saulo ha in cantiere un nuovo progetto che prevede l’estensione della terrazza panoramica su tre livelli, che permetterà di assaporare il dopo cena cullati dall’aria più fresca, e perché no, in compagnia di un buon bicchiere di vino.

Fonte: sauloroma.com

Saulo è l’ultima frontiera della metamorfosi dell’osteria romana, che si evolve e si perfeziona continuamente, e il cui prodotto finale lascia spazio ad un risultato di grande finezza ed eleganza. Ristorante, sito archeologico ma soprattutto luogo di ritrovo di una genuinità ed un’autenticità che lega indissolubilmente la tradizione romana ai suoi luoghi, allacciandosi sapientemente al filo che congiunge alla modernità.

 

Via Ostiense 251

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