Castello Errante è la prima Residenza Internazionale del Cinema che quest’anno si svolge dal 1º al 31 luglio nell’incantevole Abbazia dei santi Quirico e Giulitta, a Micigliano, in provincia di Rieti.

Si tratta di un’iniziativa ideata da Adele dell’Erario, project manager, creative ed executive producer e da quest’anno direttrice del Nuovo Cinema Aquila di Roma, e organizzata dalla Occhi di Giove srl con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), della Regione Lazio, dell’Unione di Comuni e del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina e del Comune di Cottanello, in collaborazione con l’Istituto Italo Latino Americano-IILA, le Ambasciate dell’Argentina, del Cile, della Costa Rica, di Cuba, del Guatemala, del Nicaragua, del Perùe dell’Uruguay, la Roma Lazio Film Commission e i Comuni di Micigliano e di  Antrodoco.

L’abbazia dei santi Quirico e Giulitta a Micigliano, in provincia di Rieti

Il progetto, giunto alla seconda edizione, ha l’intento di promuovere le diversità culturali e i nuovi linguaggi espressivi attraverso la prima Residenza Cinematografica Internazionale, che ogni anno si svolge in un borgo della Regione Lazio, scelto per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche.

Quest’anno tocca al borgo di Micigliano che ospita, durante l’arco di un mese, venti studenti provenienti dalle Scuole Nazionali di Cinema di otto Paesi dell’America Latina e dell’Italia.

L’Abbazia, fondata dai Benedettini nella prima metà del X secolo, ospiterà all’interno della sua struttura, restaurata di recente, la sede operativa della troupe e le location dei teatri di posa, dei convegni e dei meeting che si terranno nel corso del mese.

“Il nome Castello Errante“, spiega Adele, “trae origine dal romanzo fantasy Il castello errante di Howl, nonché dal celeberrimo adattamento filmico del nipponico Hayao Miyazaki. Già dal nome infatti si vuole evocare un flusso di idee immaginifico e volatile che coinvolga i diversi angoli del pianeta nelle forme più magiche, inattese e impreviste. Errante, quindi, perché viaggia attraverso le culture di otto differenti Paesi del Mondo, ma anche perché ogni anno sceglie un nuovo luogo dove sostare, seminare e raccogliere.”

I Residenti con il poeta Antonio Arevalo

Gli studenti, nel tempo dato a loro disposizione, hanno il compito di realizzare un prodotto filmico della durata di 15 minuti, rapportandosi con un territorio a loro sconosciuto e confrontandosi con professionisti del mondo dello spettacolo e della formazione. Per l’occasione i territori che hanno aderito all’iniziativa si trasformeranno in set cinematografici, permettendo alla comunità del posto di partecipare a un confronto attivo tra culture differenti.

Il mese di Residenza è diviso in tre parti. La prima parte è dedicata alla pre-produzione: in questa fase i ragazzi si conoscono tra loro, si confrontano e iniziano a studiare le basi della sceneggiatura.
La seconda fase è quella dedicata alle riprese, che si svolgono con un ampio coinvolgimento del territorio circostante. La terza invece è dedicata alla post produzione e alla lavorazione quindi di tutto il materiale che porterà i ragazzi al prodotto finito.

Il calendario prevede anche tanti altri importanti appuntamenti. Tra questi i più significativi sono quelli dedicati all’incontro con i tutor: ogni fase lavorativa prevede infatti uno o più lezioni di studio con docenti e professionisti del mondo del cinema che verranno a far visita ai ragazzi nella fantastica cornice dell’Abbazia. Oltre alle giornate di studio, sono previste le rassegne aperte al pubblico e ad ingresso gratuito, organizzate in collaborazione con le Ambasciate e dedicate di volta in volta alla cinematografia di uno dei Paesi coinvolti, unitamente ai convegni e alle MasterClass, realizzati in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia,  l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith e la Roma Lazio Filmcommission; inoltre ci sarà la possibilità di partecipare a dei workshop con le scuole secondarie del territorio.

La locandina con tutti gli appuntamenti più importanti della seconda edizione di “Castello Errante”

Numerose sono le gite e le escursioni in programma nel territorio sabino alla scoperta della storia, dei sapori e dell’artigianato locale, organizzate con la collaborazione dell’Agenzia Regionale del Turismo del Lazio.

Ispirandosi alla frase di Ludwig Feuerbach Noi siamo quello che mangiamo”, il tema della Residenza del 2018 è infatti il cibo. A tal proposito, imperdibili sono gli appuntamenti dei Fuori Menù dedicati alle degustazioni dei prodotti locali del reatino e del Latino America, in collaborazione con la Chef School “La Corte”di Elia Grillotti e l’Istituto Alberghiero di Amatrice. I ragazzi di Amatrice saranno i protagonisti delle giornate dedicate alla cucina italiana: divertenti momenti di cultura e gioco, attraverso i quali i ragazzi dell’America Latina scopriranno i trucchi delle tradizioni culinarie del nostro Paese.

Infine, quest’anno, è prevista un’importante novità: durante la Residenza gli studenti, oltre a dover realizzare un prodotto cinematografico in piena regola, saranno contemporaneamente protagonisti di un altro lavoro audiovisivo, di stampo più televisivo. Una sorta di reality che seguirà gli studenti passo dopo passo durante le fasi più importanti della loro Residenza, scoprendo tutti gli aspetti professionali e umani del loro soggiorno in Italia. Verranno, infatti, realizzate cinque puntate che permetteranno di seguire tutti i momenti salienti della vita artistica e umana della troupe internazionale e di scoprire lati e sfumature del carattere dei protagonisti, dentro e fuori dal set.

Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook e il sito ufficiale del progetto (www.castelloerrante-ric.it).