La possibilità di creare un’opera audiovisiva, con l’avanzare delle tecnologie digitali, è sempre più alla portata di tutti. Se da un lato i detrattori vedono in questa crescente democratizzazione dell’arte uno svilimento del linguaggio artistico e un suo affiancarsi a superficiali trend di costume, è indubbio tuttavia che le maggiori libertà produttive e fruitive portate dal progresso scientifico abbiano permesso ad ognuno di esprimere le proprie interpretazioni esistenziali, politiche e sociali, senza che queste venissero censurate da difficoltà economiche e materiali.

Le tecnologie di ripresa leggere e poco ingombranti, in concomitanza agli efficienti software di montaggio video, permettono adesso ad una troupe cinematografica di girare un film con una velocità prima impensabile, effettuando inquadrature sempre più ardite e lontane dalla visualità dell’occhio umano, e post producendo il tutto per mezzo di programmi che permettono una presa di controllo sui singoli elementi video ed audio molto maggiore rispetto a quella dei procedimenti analogici.

Fonte: thomasgraziani.com

The 48 Hour Film Project è un concorso che non sarebbe potuto nascere senza l’avvento di queste tecnologie digitali. Il progetto, giunto alla sua XII edizione e presente a Roma e in altre 150 città di 5 continenti, prevede la realizzazione di un cortometraggio in sole 48 ore.

I partecipanti, che potranno unirsi in una squadra assumendo i diversi ruoli di una troupe cinematografica, dovranno dunque scrivere, girare e montare un film dalla durata minima di quattro minuti, e che non superi i sette, nel weekend del 19-21 ottobre, cercando di condensare in queste poche ore il proprio talento creativo e tecnico, facendo fronte agli imprevisti del caso, e sfidando il tempo attraverso intuizioni, efficienza e cooperazione.

Tutte le opere che riusciranno ad essere consegnate entro la data di scadenza saranno proiettate in una sala cinematografica, aperte al grande pubblico. L’evento, organizzato da Le Bestevem, un team di sole donne impegnato nella produzione audiovisiva e di progetti culturali, si inserirà nella più vasta programmazione di Videocittà, una manifestazione voluta dal presidente dell’Anica Francesco Rutelli, che si terrà tra il 19 e il 28 ottobre, in concomitanza alla Festa del Cinema di Roma, focalizzata su argomenti quali il rapporto della settima arte con la videoarte, la realtà virtuale e i videogiochi.

Fonte: anica.it

Bisogna anche ricordare che oltre a rispettare le ore fissate dal regolamento, la troupe dovrà adattarsi ad un preciso genere sorteggiato casualmente in precedenza, ed inserire obbligatoriamente nel corto alcuni elementi: personaggio (nome e cognome con tanto di professione), oggetto di scena e linea di dialogo.

L’opera sarà giudicata da una giuria che nelle precedenti edizioni ha visto partecipare nomi internazionali tra cui Lina Wertmuller, Valerio Mastandrea, Ian Anderson, il leader dei Jethro Tull, Deborah Landis, la Costume Designer di The Blues Brothers e Indiana Jones, e Michael Radford, regista de Il postino.

RUFA – Rome University of Fine Arts, partner del concorso, assegnerà il “Premio Speciale RUFA”, un riconoscimento in denaro al miglior talento, e il film vincitore gareggerà contro i cortometraggi provenienti da tutto il mondo al Filmpalooza 2019 dove, se nuovamente premiato, potrà aggiudicarsi la possibilità di concorrere nella sezione Short Film Corner al Festival di Cannes 2019.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 ottobre. Per tutte le informazioni relative alle scadenze, al regolamento e alle procedure burocratiche si rinvia al sito ufficiale di The 48 Hour Film Project Italia: 48hourfilm.com/it/rome-it