M come MARE MOSSO, come MAGENTA, come MAGDALENA

Alcuni dicono che Magdalena sia libera, sincera, passionale. Altri enigmatica, premurosa, trascendentale, strana.

Una notte una strega disse che Magdalena era magica.

 

Magdalena ha i capelli rossi come il cielo al tramonto, occhi sottili e naso imponente. Le piacciono i gatti, il cioccolato e i pirati.

E’ una fanciulla disobbediente, permalosa e a volte spaventosamente ingenua.

Si mette sempre lo stesso profumo, quello che ha la “bottiglia con le nuvole”, come la sua testa.  Scorda sempre qualcosa nel tragitto, come le scarpe prima di uscire di casa.

Alcuni dicono che si metta sempre troppi colori addosso, altri che deve smetterla con tutti questi vestiti scuri.

Io penso che Magdalena sia principalmente una persona romantica, una sognatrice. Adora gli eccessi, le abbondanze, le estremità.

A volte esagera.

Si innamora continuamente, dei piccoli dettagli che nota nelle persone che incontra, di alcuni pensieri che a volte le saltano in testa, dei gesti che la gente si scambia, delle mani quando gesticolano.

Capita che mi stia simpatica, di tanto in tanto, altre volte proprio la detesto.

 

La parola preferita di Magdalena è CASA.

Casa come terra, profumo, qualcosa o qualcuno che si ama profondamente.

Ne trovò un pezzo nell’incavo della spalla di un uomo una volta, un’altra invece pensò le stesse crescendo dentro.

Casa che in alcuni momenti si cambia, in altri si perde, che da un certo punto in avanti diventa uno scopo, un obiettivo, un traguardo.

La prima volta che Magdalena lasciò la sua casa aveva sedici anni ed era avvelenata, aspettò che lei la ritrovasse e poi tornò indietro.

A diciannove, convinta di averne trovata una nuova, sbatté la porta della precedente e si perse in un bosco.

La ritrovò, la strinse forte e qualche anno dopo capì che avrebbe dovuto salutarla ancora, a malincuore questa volta, ma con una voglia incredibile di scoprire quando e in che forma l’avrebbe incontrata di nuovo, così da poter assaporare il suo profumo in maniera differente, così da poterla osservare in tutte le sue trasformazioni e sembianze.

 

Un’altra parola che a Magdalena piace moltissimo è VIAGGIO.

Viaggio come ricerca, come scoperta, come libertà.

Magdalena un giorno decise di partire, di attraversare il mondo per vedere che cosa c’era dietro.

Salì sull’aereo impaurita e per un attimo pensò che forse sarebbe stato meglio tornare. Ma invece andò avanti, e avanti ancora.

Fu un viaggio illuminante quello, travolgente. Così carico di grandezza e stupore, così intriso di bellezza e novità che per un attimo sperò non finisse mai, che durasse per sempre.

Ma alla fine decise di tornare. Per ripartire, ancora una volta.

 

Ultimo termine davvero importante per lei è FAMIGLIA.

Famiglia come calore, come senso di appartenenza, come sostegno.

Per un momento Magdalena pensò che la famiglia potesse scomparire, poi capì che invece è una di quelle cose che non muoiono mai. E come la casa e il viaggio è in continua evoluzione e mutamento.

Conobbe una sorella russa che non pensava di avere, trovò vari zii sparsi per il mondo, e un’infinità di cugini, nipoti, di mamme e di papà che non aveva mai immaginato. Pensò di essere diventata lei stessa madre, ad un certo punto.

 

Magdalena sarà la voce narrante di questa rubrica, di questo viaggio.

Proverà ogni mese, ad ogni incontro, a presentarvi piano piano la sua famiglia, e proverà a descrivere tutti i suoi componenti in ogni minimo dettaglio.

Saranno tutti i personaggi che hanno condiviso un pezzo di viaggio con lei, quelli nei quali lei ha potuto ritrovare un pezzo di casa e grazie ai quali è riuscita a costruirsene una nuova in momenti in cui le sembrava di non trovarla più.

Spero possa essere per voi una buona compagna di viaggio, possa riuscire a farvi sentire un po’ di quel sapore di libertà che tanto l’ha mossa, possa stupirvi come lei si è stupita, possa farvi innamorare di cosa e di chi lei si è innamorata.

Spero possa essere per voi un piccolo pezzetto di casa da portare dove più vi piace, o da tenere stretta.

 

Vi lascio nelle sue mani,

 

Buon Viaggio.

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