Il Globe Theatre, una costruzione nel bel mezzo di Villa Borghese, ospita anche quest’anno diversi spettacoli tratti dalle opere di William Shakespeare (direzione artistica di Gigi Proietti), andando a ricreare un’atmosfera di un tempo lontano e facendo rivivere lo spaccato dell’epoca del genio immortale del drammaturgo inglese.

IMG_7612

IMG_7613

Foto scattate da Arianna Bordi

Per il decimo anno consecutivo l’originale riscrittura del regista Riccardo Cavallo si mostra vincente: la dinamica dello spettacolo è ritmata dai tempi giusti; la comicità è puntuale, sincronizzata, mai banale; le parti musicali, tra dialoghi in rima e filastrocche, spezzano la messa in scena.

Le opere di William Shakespeare sono belle e seducenti, ma allo stesso tempo effimere, bloccate in un frammento di tempo; in qualche modo questa rappresentazione è stata formidabile nel cogliere quella fugacità così caratterizzante.

Si viene trasportati altrove, in un tempo lontano e sconosciuto, catapultati dinnanzi a personaggi a volte buffi, a volte irati o incredibilmente determinati a raggiungere il proprio scopo; è una teatralità speciale, in parte fedele all’originale inglese, in parte rivisitata, ma sempre attualissima. Impossibile non rimanerne affascinati.

Gli attori sono stati credibili nelle parti ed estremamente coinvolgenti, tempi comici azzeccati e coesione impeccabile; è ben percepibile quanto abbiano interiorizzato la storia, l’ambientazione, l’essenza di tutta l’opera.

Inoltre, la scenografia, perfetta nella sua semplicità, lascia senza fiato: delle gabbie galleggianti sopra le teste dei personaggi prendono vita mosse dal vento, liberando delle piume che si disperdono in una luce blu, onirica.

IMG_7629

IMG_7624

Foto scattate da Arianna Bordi

Sogno di una notte di mezza estate è stato in scena dal 10 al 21 agosto per poi lasciare il posto a Il racconto d’inverno, presente sul palco fino all’11 settembre.

Ve ne saranno anche altri, fino al 9 ottobre, tra cui Romeo e Giulietta – diretto da Gigi Proietti – e The Tempest, in lingua originale e dalla regia di Chris Pickles.

Immergersi per una sera nel piccolo universo del Globe Theatre è un gesto d’amore verso se stessi; un modo per rivivere tempi immortali che non torneranno più e sognare a occhi aperti.