Nato da un’idea di Giuseppe Scoditti, stanco di essere contratto e serioso in spettacoli drammatici, “Contenuti Zero Varietà” viene portato in scena dalle compagnie Misanderstendo e Tano e L’Ora D’Aria ogni primo mercoledì del mese presso il Cicco Simonetta a Milano, con sketch teatrali, burlesque, ospiti speciali e tanta musica dal vivo. Dopo il debutto con sold out di mercoledì 8 novembre, il varietà tornerà mercoledì 6 dicembre con un nuovo spettacolo inedito (scritto e diretto dalla compagnia). Ciò che rende forte questo Varietà è che, a calcare la scena, sono nove ragazzi con talenti diversi e poliedrici: Lorenzo Attanasio (batterista), Bruno Bassi (contrabbassista), Valentina Cardinali (cantattrice), Roberta Crivelli (ballerina burlesque-attrice), Andrea Delfino (scri-a-ttore), Carlo Giammuso (pianistattore), Tano Mongelli (cantautore-attore), Paola Giannini (attrice) e Giuseppe Scoditti (presentatore-capocomico-scri-a-ttore). 

Il loro obiettivo è diventare un evento di riferimento, riportando una potenza comica a Milano, città che è sempre stata culla del cabaret teatrale italiano (Iannace e Fo, solo per citarne due), facendo incontrare la tradizione comica italiana con quella inglese. Una delle influenze, oltre ai grandi comici della tradizione italiana, Walter Chiari, Proietti, De Filippo, sono stati i Monty Python, gruppo comico britannico attivo tra gli anni ’60 e ’80, che ha liberato la comicità da ogni confine e tecniche classiche, facendola esplodere in ogni direzione possibile. Ciò che la compagnia mette in scena non è quindi una comicità spiccia ma al contrario surreale e nuova, infatti, nel marasma creato da questi eccelsi cabaret-artisti, c’è spazio per la riflessione attraverso la follia.

Il punto d’incontro con il pubblico non è nel quotidiano, nell’attualità, ma nella follia. Ci troviamo a condividere il territorio del sogno, della pazzia al cui interno si può anche trovare ciò che viviamo ogni giorno ma non è l’argomento trattato.

(Misanderstendo)

Guardando questa particolare e innovativa declinazione di Varietà, è facile percepire per il pubblico in sala quanto la pazzia, l’assurdo, sia onnipresente nella vita di tutti i giorni e in ognuno di noi, manifestandosi principalmente sotto forma di sogni.

Abbiamo scoperto che la struttura dello sketch comico assomiglia a quella dei sogni. Infatti, spesso, i sogni, a posteriori, ci fanno ridere perché l’inconscio mescola il vissuto in modo totalmente casuale e assurdo e questo può essere un nuovo metodo di scrittura.

(Misanderstendo)

Si tratta di una comicità intelligente, perché si può leggervi altro, ma non intellettuale, perché destinata a tutti. O meglio, per coloro che vogliono semplicemente lasciar marcare le rughe d’espressione che si inarcano su un viso divertito che gode di un’ora e dieci di buon cabaret. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 6 dicembre al Cicco Simonetta, ore 21.30 (Via Cicco Simonetta 14) – Ingresso con tessera ACSI (costo 3 euro, validità fine 2018) più contributo di 6 euro.

I Misanderstendo ci lasciano con questa citazione di Nietzsche che tocca le corde giuste di una provocazione costruttiva:

L’amabile bestia uomo, a quanto sembra, perde il buon umore ogniqualvolta pensa bene: essa diviene «seria»! E «dove c’è riso e gaiezza, il pensare non è buono a niente»: così suona il pregiudizio di questa seria bestia contro ogni « gaia scienza». Orsù! Mostriamo che è un pregiudizio!

(Friedrich Nietzsche)