La Divina Commedia di Dante Alighieri (terminata nel 1321) è universalmente considerata la più grande opera letteraria mai realizzata in lingua italiana e un capolavoro della letteratura mondiale. Il poema, che descrive il percorso intrapreso da Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso e che a un livello di analisi più profondo rappresenta l’allegoria del viaggio dell’anima per ricongiungersi a Dio, nel corso dei secoli ha ricevuto innumerevoli rappresentazioni da parte di diversi artisti, come Gustave Dorè (1832-1883), Salvador Dalí (1904-1989) e William Blake (1757-1827).

Seconda versione di Cerberus, William Blake.

Quest’ultimopoeta, illustratore e incisore inglese, dedicò gli ultimi anni della sua vita ad illustrare e dare forma al capolavoro dantesco, grazie all’intercessione di John Linnel, amico dell’artista. Entrambi condividevano il disprezzo per il modernismo e una devozione abbastanza profonda nei confronti dello spiritualismo. (I dipinti di Blake spesso facevano riferimento alla Bibbia e ai racconti Apocalittici, fonte di inspirazione dell’artista). Fu fortemente attratto dal progetto, perché sentiva di condividere le idee e la morale di Dante, nonostante li separassero oltre cinque secoli. Blake lavorò incessantemente al progetto fino al giorno della sua morte, il 12 agosto 1827, lasciandolo purtroppo incompleto.

Dante correndo dalle tre bestie, William Blake.

Dante che scappa dalle tre bestie, William Blake.

Blake, creativo e anticonvenzionale genio romantico, fu incompreso dai contemporanei, ma esercitò un’influenza notevole sulla poesia e sull’arte visiva a venire, grazie anche alla rivalutazione da parte dei preraffaelliti e di Yeats, per l’espressività e la creatività dei testi e dei disegni e per la sua rivoluzionaria visione filosofica.

Iscrizione Inferno, William Blake.

Iscrizione Inferno, William Blake.

La versione di Blake della Divina Commedia,  realizzata con diverse tecniche, dagli schizzi a matita agli acquerelli, come il complesso poema dantesco spazia da scene di sofferenza a immagini di luce, da orribili trasfigurazioni umane fino alla perfezione della forma fisica.

Missione di Virgilio, William Blake.

Missione di Virgilio, William Blake.

Anche se rimase fedele al testo, Blake apportò delle modifiche originali ad alcuni dei temi centrali dell’opera dantesca, integrando elementi interpretativi personali a concetti vasti come il peccato, la colpa, il castigo, la vendetta e la salvezza.

Francesca da Rimini, William Blake.

Francesca da Rimini, William Blake.

Oggi delle illustrazioni di Blake – rimaste a diversi stadi di finitezza al momento della sua morte – sono rimasti 102 acquerelli (72 dell’Inferno, 20 del Purgatorio, 10 del Paradiso). Le illustrazioni integrali non  vennero pubblicate fino a pochi anni fa e oggi sono disponibili a tutti coloro che stimano il geniale lavoro dell’artista, che riuscì a riconciliare magistralmente il macabro e il sublime nel suo capolavoro.

Minosse, William Blake.

Minosse, William Blake.

 

 Fonte immagini: Wikipedia Commons