“I racconti del progetto” è il titolo del nuovo libro di Vittorio Gregotti, pubblicato da Skira, dove il famoso architetto e saggista, grande protagonista della scena architettonica milanese, si è interrogato sulle modalità di racconto dei diversi processi di costituzione di un progetto di architettura.

Vittorio Gregotti al Festival dell’Economia (2016)

Il libro si pone come ulteriore tassello di approfondimento della sua ricerca riguardante la questione della narrazione in architettura, per la quale vanno sicuramente ricordati i suo editoriali contenuti nella rivista Casabella ed il libro “Racconti di architettura” pubblicato nel 1998.

In una contemporaneità nella quale l’immagine dell’architettura assume sempre più importanza ed uccide l’architettura come pratica artistica, Gregotti si interroga sulle modalità tramite le quali l’architettura possa essere presentata sotto forma di narrazione. Questa crisi, causata da una realtà globalizzata, denota una situazione di frammentazione del panorama architettonico dove l’esercizio critico e riflessioni sul concetto di identità lasciano spazio ad un senso di pessimismo.

In un contesto come questo è dunque essenziale capire come l’architettura, nel suo percorso progettuale, oltre che nei suoi esiti costruiti, si offra anche come una narrazione della trasformazione dei materiali scelti in un’organizzazione di senso capace di una modificazione nuova e necessaria dello stato delle cose, proponendo così, per mezzo delle sue forme, un frammento di verità altra rispetto alla realtà del presente.

In un modo dove l’immagine ha assunto una forza incontrastabile, non si può pensare che il progetto possa essere presentato senza che il linguaggio dell’architettura ne rinchiuda l’interpretazione come puro esercizio letterario. Lo scopo del libro è allora quello di indagare le modalità con le quali si può spiegare la sfera di azioni legate alla progettazione, ovvero, le intenzionalità nel progetto architettonico che ne generano il carattere.

All’interno del libro Gregotti presentà le 4 virtù, materiali indispensabili nel progetto di architettura, che sembrano essere state dimenticate durante questi anni: precisione, semplicità, organicità e ordine.

Vittorio Gregotti ha pubblicato con Skira, tra gli altri, L’ultimo hutong. Lavorare in architettura nella nuova Cina (2009), Incertezze e simulazioni. Architettura tra moderno e contemporaneo (2011), L’architettura di Cézanne (2011) e Lezioni veneziane (2016).