Allmannajuvet, Norvegia, un centro abitato immerso nella natura boschiva ricco di storia e riferimenti culturali, negli anni ha subito radicali trasformazioni urbane e paesaggistiche, causate dalla violenta azione di scavo provocata dall’uomo a seguito alla scoperta di giacimenti di zinco nei monti limitrofi. La miniera di zinco di Allmannajuvet era famosa in Norvegia come luogo di massima estrazione e produzione del materiale in tutta la regione, materiale che veniva lavorato e poi esportato nelle fabbriche di tutta Europa. Successivamente all’abbandono della cava, la natura ha preso nuovamente il sopravvento e ha creato un paesaggio unico nel suo genere con un’orografia complessa e adatta ad ospitare passeggiate naturalistiche e climbing, ad oggi uno dei siti più visitati dell’intera nazione nord europea.

Nel 2002 l’amministrazione del settore viario pubblico norvegese decise di fornire l’area di servizi a supporto dei visitatori con lo scopo di dare una nuova vita alla miniera di Allmannajuvet. L’incarico fu assegnato all’architetto svizzero Peter Zumthor, già noto per numerosi interventi nel nord Europa e per una sensibilità progettuale fine e adatta ad una sfida simile.

Peter Zumthor in visita al museo.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©PeterZumthorAtelier

Zumthor, ispirandosi al contesto e all’alta essenza naturale del sito, decise di proporre una serie di interventi espansivi nell’area per servire il percorso turistico. Al contrario di un’architettura compatta, in questo caso le funzioni ospitate da un edificio sono state liberate e diffuse nel sito a diverse quote e con diversi allineamenti. Il risultato è stata la creazione di un’architettura che asseconda i percorsi della natura stessa, collegando i differenti padiglioni attraverso il parco e offrendo al visitatore pieno accesso al paesaggio.

Gli edifici progettati da Zumthor presentano caratteristiche semplici e precarie con colorazioni scure e volumetrie semplici, ricordando in questo modo la cruda vita della miniera e degli operai, di cui il sito mantiene le memorie. Il progetto ha previsto l’inserimento di tre edifici, inaugurati nel 2016 con le funzioni di museo permanente, caffetteria servizi igienici e parcheggio, connessi tra loro da sentieri e scale nel bosco.

Piante degli elementi.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©PeterZumthorAtelier

Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©PeterZumthorAtelier

La tecnica costruttiva utilizzata, si ispira alle costruzioni di Allmannajuvet, utilizzando legno locale per la produzione di elementi prefabbricati a Saudasjøen ed assemblati in sito tramite intelaiatura esterna che poggia le proprie fondamenta su delle piastre bullonate alla roccia. Tutti gli elementi del progetto di Zumthor sono estremamente rimovibili, garantendo l’integrità del contesto naturale nello scorrere del tempo.

Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Sistema di ancoraggio del telaio alla roccia.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Il Museo della Miniera di Zinco di Allmannajuvet, terzo dei tre padiglioni di Zumthor, presenta un elemento volumetrico allungato, dove al suo interno solidi e forme complesse compongono delle pareti irregolari che nelle loro cavità ospitano i manufatti in mostra. L’isolamento dell’edificio permette il confort termico in ogni periodo dell’anno e grazie ad un sistema di forature asimmetriche la luce naturale penetra nella galleria espositiva mettendo in luce le collezioni in mostra. Il dialogo tra natura e architettura trova qui  il vero significato della sostenibilità, intesa come la costruzione di oggetti architettonici tramite l’uso materiali semplici e poco dannosi all’ambiente, reperibili in sito ed assemblati in maniera tale che lo spazio interno possa vivere la propria vita in armonia con le stagioni e i cambiamenti climatici con un uso ridotto dei sistemi di ventilazione o riscaldamento estranei.

Interno del museo della storia di Allmannajuvet.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

La caffetteria è il secondo edificio che si presenta al visitatore di Allmannajuvet, un volume ibrido sospeso nel vuoto e connesso a terra da una scala leggera. Al suo interno le colorazioni scure e la semplicità degli arredi seguono l’idea progettuale, evocando gli spazi compressi e deformi della miniera di zinco. L’unico dialogo con l’esterno avviene tramite una apertura a nastro che si affaccia sulla valle, offrendo un punto di vista privilegiato sul sito storico.

Edificio della Caffetteria.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Interno della Caffetteria con affaccio sulla valle.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Il percorso naturalistico di Allmannajuvet si dirama nella valle per diciotto sentieri di diversa difficolta, che permettono al visitatore di dialogare con la rigogliosa vegetazione dei paesaggi norvegesi. Un’esperienza unica e arricchita da un’architettura leggera e diffusa a servizio dei visitatori, che appare nascosta e bramosa di mimesi con la natura che fa da protagonista indiscussa.

Edificio ad uso servizi a supporto del parcheggio.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©Per_Berntsen

Piante degli elementi.
Museo della cava di zinco di Allmannajuvet, Norvegia. Peter Zumthor 2016. Credits ©PeterZumthorAtelier