di Francesca Rizzi

Creativa dalla nascita. Appassionata della materia e del suo processo di trasformazione e di variazione. Affascinata dalla transazione che va dall’idea alla solidità, alla forma, alla concretezza.

Alessandra Berardi, giovane fashion designer, nel 2010 ha costituito il proprio brand “Sassi”, che nasce dalla affermazione di un progetto personale di crescita personale e di acquisizione di competenze ed esperienze. Di origini romane, oggi vive a Torino dove porta innanzi la sua azienda. Terminati gli studi di Arte Contemporanea e all’Accademia di Moda Ida Ferri,  nel 2006 ha iniziato la c.d. gavetta nella Sartoria il Gelso di Torino occupandosi degli abiti su misura incluse molte spose. Dal 2010 – in collaborazione con la Cooperativa Sociale Liberitutti – ha preso parte alla fondazione di “Sassi carta forbice” un “contenitore” per creativi torinesi a cui ha seguito – nel giro di poco tempo – la nascita della sua Sassi.

La linea di Alessandra è interamente disegnata e curata da lei e realizzata nella Sartoria il Gelso ed utilizza tessuti acquistati da produttori italiani. L’offerta del brand si basa su una collezione dove regnano semplicità e linearità. Ispirazione che viene della cultura orientale che ama la linearità e la pulizia delle forme, dallo stile del passato la valorizzazione della femminilità suggerita e mai volgare. Il marchio si rivolge ad una donna matura, informata e che ama vestirsi in maniera sentimentale, senza però perseguire i dettami della moda o cadendo negli inganni del consumismo.

Gli abiti, totalmente Made in Italy, sono realizzati sia in tessuti facili e comodi come il jersey, sia in tessuti che vanno amati e curati, come la lana ed il lino al fine di offrire una linea che rispetti le forme delle donne, ognuna diversa e ognuna con “qualcosa” da valorizzare.

Il naming del brand sottende un significato importante e ben definito. Il “sasso” è un elemento, un materiale che si caratterizza per umiltà, duttilità nel tempo, capacità di essere sabbia per il mare e roccia per il cielo. Una materia che risulta capace di cambiare nel tempo, adattandosi con rispetto di ciò che lo circonda. Secondo Alessandra e il suo brand, progettare un abito significa confrontarsi con una materia prima, il tessuto, e con un corpo che vive e si muove. La stilista vuole fare valorizzare, evidenziare la trasformazione della materia, mostrando come il disegno di un abito parte dalla carta, un terreno fertile per l’immaginazione.

Difficoltà e sogni si sostanziano in Alessandra, che con grinta e consapevolezza riconosce ed afferma:

“Essere una realtà artigianale in questo periodo storico/economico è estremamente complesso. Tutti ormai sanno che nel mondo della moda se non si fanno grandi numeri, è davvero difficile rimanere in piedi. Bisogna riconoscere però che in aiuto esistono tanti strumenti nuovi per comunicare e fare rete, e che pian piano stanno aumentando i consumatori più attenti e curiosi”.

Photo Credit: Sassi©