Venerdì 8 giugno si è ufficialmente aperta la London Fashion Week dedicata alla moda Uomo. Tra sfilate, street style ed eventi collaterali, andiamo a scovare le tendenze della Primavera-Estate 2019.

Partiamo con Iceberg, che ha avuto l’arduo compito di aprire la manifestazione. Il marchio di sportwear italiano, per la prima volta a Londra, ha inscenato uno spettacolo ricco di colori e freschezza per poi finire con una street parade nei luoghi simbolo della città. La collezione di James Long, direttore creativo del brand, vede protagonisti capi sportivi quali tute, giacche da jogging, top e pantaloni squadrati. Tra i colori predominano il rosso, il blu cobalto ed un fluorescente verde menta. Non mancano poi stampe ispirate ai cartoon anni ’90 – come Snoopy e Charlie Brown – e loghi a caratteri cubitali.

Le creazioni richiamano gli ambienti del motocross e della Formula 1, di cui Iceberg era stato sponsor ufficiale. Ma James Long non è il primo a percorrere questo filone, anche Tommy Hilger nella sua ultima collezione presentata a Milano aveva inscenato una vera e propia pista da corsa. Torna così in voga lo stile pop ed energico, comodo, sportivo e al tempo stesso super cool!

Photo Credit: http://lagoblublog.blogspot.com

Con Oliver Spencer lo scenario cambia radicalmente. Per celebrare la bellezza dell’ambiente naturale e supportare la sostenibilità nella fashion industry, lo stilista ha riprodotto un’ installazione floreale all’interno della sua boutique in Berwick Street, grazie alla collaborazione con l’artista britannico Wolfgang Buttress. Nella sua primavera-estate 2019, Spencer dimostra di abbracciare il tema della sostenibilità anche nella scelta di tessuti organici, quali lino e cotone, nei toni indaco, ocra, carbone e malva. Riecheggia nell’intera collezione l’utilizzo del motivo check su giacche doppio petto, camice e pantaloni. Collane di margherite e portachiavi completano gli outfit sottolineando il richiamo dei look etici all’ambiente e alla natura.  

Stesso filo conduttore per Christopher Raeburn, che  però interpreta la sostenibilità nello streetwear. Famoso per il riutilizzo di materiali provenenti da scarti militari, anche stavolta sceglie tessuti a stampo ambientalista. Impermeabili trasparenti, parka imbottiti e tute sportive sono i principali capi della collezione.

La storica casa di moda Kent & Curwen, che vede al timone Daniel Kearns, ha presentato la sua ultima collezione in collaborazione con David Beckham. Nel flagship store di Coven Garden, in una romantica sala da pranzo allestita con rose rosse, ha sfilato la collezione ispirata all’estetica degli anni ’90. Pantaloni a zampa, top in neoprene, fantasie tartan e stile collegiale sono i trend che emergono dallo show. Tra gli ospiti dell’evento c’erano Kim Jones (nuovo direttore artistico di Dior Homme) e il direttore di Vogue UK, Edward Enninful.

Kent & Curwen SS19 – Photo Credit: www.theguardian.com

Xander Zhou è il primo stilista cinese di moda maschile a sfilare a Londra. Con pregnant models ed extraterrestri a sei braccia in passerella, provoca e stupisce il pubblico enfatizzando una visione futuristica dell’umanità.

Xander Zhou SS19 _ Photo Credit: fashionista.com

Ed ancora, designer emergenti e giovani marchi britannici hanno sfilato durante i quattro giorni di manifestazione per sostenere il talento locale e la nuova generazione di creativi.

In questa edizione si è però sentita la mancanza dei grandi nomi, da sempre in prima linea nella settimana della moda britannica, tra i quali Craig Green, che ha deciso di sfilare a Firenze il 14 giugno come ospite d’onore del salone maschile Pitti Uomo, Vivienne Westwood e Grace Wales Bonner.