di Eleonora Morello

Tra i vari nomi di spicco che compongono il calendario delle New York Fashion Week, iniziata l’8 febbraio, ce ne è uno che colpisce particolarmente: Bottega Veneta.

Per quanto possa sembrare strano vedere una maison italiana all’interno della kermesse newyorkese, basterà dare uno sguardo alla sfilata e la motivazione sarà subito chiara. L’intento del direttore creativo, Tomas Maier, di voler combinare l’artigianalità italiana con l’estrosità tipica newyorkese non poteva palesarsi in palcoscenico migliore della città cosmopolita per eccellenza.

L’evento parte con l’inaugurazione di un nuovo flagship store in Madison Avenue: la struttura architettonica e l’interior design del negozio vengono poi ripresi per l’ambientazione della sfilata, diffondendo un’allure di eleganza sofisticata tipico della visione colta e discretamente lussuosa di Maier.

Photo Credit: scmp.com

L’allestimento rievoca un appartamento newyorkese dal sapore di un set cinematografico che fa immergere lo spettatore in una penombra sensualmente confortevole, ma al contempo lussuosamente moderna.

Bottega Veneta gioca con i contrasti non solo nella struttura ma anche nell’intera collezione, sfilano congiuntamente donna e uomo sottolineando cosi la fluidità dell’epoca moderna.

I look della sfilata sembrano quasi essere pensati individualmente per esaltare ciascuna personalità della donna e dell’uomo odierni: nella parte femminile le forme si amalgamo tra loro creando outfits sofisticati ma confortevoli. Un tocco lussuoso ed elitario, che rievoca la borghesia del periodo Deco attraverso l’uso di pijama set fluidi in velluto di seta accompagnati da lunghi trench in lana lavorata alternati da pellicce morbide; abiti in satin lavorati a patchwork vengono contrapposti a completi con blazer fittati al corpo.

Le stampe riprendono il motivo architettonico del cubo ispirato agli interni degli ascensori newyorkesi, infine per la sera, il gioco di trasparenze multistrato mette in risalto ciò che un tempo veniva nascosto portando in superficie una sensualità dall’allure moderno. I colori vibrati del rosso lacca, arancio, giallo margherita, orchidea, rosa antico e zafferano creano un riferimento al Rinascimento Italiano enfatizzato dall’accostamento di toni neutri quali il cammello, grigio asfalto e nero.

La parte maschile è caratterizzata da forme accorciate rispetto alla parte femminile, la aviator jacket è l’elemento protagonista della collezione uomo declinata in diversi materiali, colori e stampe colorblock. Riporta alla mente una figura anni 70 dall’aspetto sofisticato ma contemporaneamente rilassato che viene sottolineato dalle forme morbide dei pantaloni. Vengono ripresi i colori della collezione donna aggiungendo toni di royal blue e stampe animalier.

Bottega Veneta esprime una donna dalla femminilità sobria e rilassata inserita in un contesto cosmopolita, ma al contempo calorosamente familiare e completamente a suo agio nell’ambiente che la circonda. Per indossare i capi della collezione bisogna sentirsi sicure di sé e consapevoli della propria femminilità mostrando una sofisticata sensualità, aggettivi che accomunano la donna newyorkese alla donna italiana creando cosi un mix potente e da i tratti lussuosi.

L’allure che si percepisce guardando la collezione fall/winter 2018 rievoca gli antichi salotti intellettuali, sofisticate donne borghesi dall’intelligenza pungente e artisti facoltosi dall’aspetto rilassato che si incontrano ai limiti del tempo fermando il presente per rivivere le passioni di un’epoca passata.

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