“Mi sono resa conto presto che nella vita se vuoi una cosa, inevitabilmente stai rinunciando a un’altra. Bisogna esserne coscienti.”

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Vent’anni di carriera da top model. Una bambina da crescere da sola. Numerose passerelle calpestate con grinta. Collaborazioni con i più importanti brand di lusso. Tutto questo e molto altro ancora è Mariacarla Boscono.
Non ha rimpianti, ma è stupita del percorso che si è costruita. In pochi avrebbero scommesso sul suo successo, tanto era “strana”. Eppure oggi, a 37 anni, è ancora sulla cresta dell’onda.
La sua famiglia le ha donato quello spirito di avventura che poi la ha aiutata nel sopportare la nostalgia di casa. Ha vissuto anche in Africa, precisamente a Kilifi in Kenya, di cui ricorda la tata che le faceva le treccine, le lunghe ore di niente e gli studi a casa.


Dopo aver girato le passerelle di mezzo mondo, tra New York, Milano e Ibiza, alla fine ha deciso di ritornare a Roma per stare vicino ai suoi genitori e garantire dei nonni alla piccola Marialucas di cinque anni.
Con Riccardo Tisci c’è un legame speciale. Incontratesi alle Saint Martins di Londra, da lì non si sono più lasciati, grazie anche alla somiglianza dei loro caratteri così forti e drammatici. Da diversi anni è appunto musa della maison Givenchy.
Un altro bellissimo rapporto quello con Piero Piazzi, colui che la ha scoperta e che la ha accompagnata nel suo viaggio di modella. Lui rappresenta le paure che una ragazza “strana” può avere all’inizio di questa carriera così dinamica e complessa.

“Fare la modella è esplorare la personalità, non esibire la bellezza.”

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Mariacarla non ha freni, non ha vincoli. Sa di libertà selvaggia, forse segno dell’Africa.
È spontanea e sa ridere senza prendersi troppo sul serio. Forse perché è dovuta crescere in fretta a causa dei suoi viaggi. Forse perché ha dovuto affrontare un mondo molto selettivo.Eppure ha esordito egregiamente per la prima volta a sedici anni a Milano sulle passerelle di Alberta Ferretti e Laura Biagiotti e da lì, non si è più fermata.
Grazie a questa sua unicità, riesce ad avere tra i suoi primi accaniti sostenitori niente di meno che Karl Lagerfeld. Ma è il contratto con la maison Comme des Garcons a farle spiccare il volo.
Dalle passerelle passa poi sulle cover dei più importanti magazine di moda come Vogue, Elle, Glamour, Vanity Fair ed insieme a Bianca Balti diventa la più importante top model italiana negli anni duemila, riuscendo anche ad imporsi come volto internazionale.
Avrà l’onore di essere la prima italiana, insieme all’altra top model Eva Riccobono, a posare per il fotografo Bruce Weber per il Calendario Pirelli.

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In questo ultimo anno è poi tornata ad essere di nuovo il volto di Chanel per la campagna pubblicitaria Autunno/Inverno 2016/17 e a diventare la nuova protagonista per Ermanno Scervino fotografata da Peter Lindbergh e della campagna invernale di Oscar de la Renta realizzata da Tim Walker.
Un vulcano di donna che non smette mai di mettersi in gioco, di provare nuove esperienze, di imparare. Un uragano di vita che se potesse ne vivrebbe altre per realizzare tutto ciò che ancora non è riuscita a portare a termine.
Mariacarla Boscono: la strana creatura dalle risorse infinite.