Il brand Lacoste, noto per il celebre coccodrillo ricamato sulle polo multicolor, ha da poco lanciato una campagna a sostegno delle 10 specie di animali più a rischio di estinzione nel mondo. L’iniziativa, in collaborazione con IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), è stata presentata a Parigi proprio durante la Fashion Week.

Difatti, oltre alla collezione autunno/inverno 2018, la casa di moda francese ha proposto una seconda collezione in edizione limitata dall’animo green.

L’esclusiva capsule collection ha come protagonista non più il classico coccodrillo verde, bensì le sagome dei 10 animali: la focena del Golfo di California, la Tartaruga Rugosa di Birmana, il Lepilemure Settentrionale, il Rinoceronte di Giava, il Gibbone di Cao Vit, il Pappagallo Kakapo, il Condor della California, il Saola, la Tigre di Sumatra e l’Iguana di Anegada. Le 1755 polo rappresentano il vero numero degli esemplari presenti in natura.

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Le magliette, vendute a 150€ l’una, sono andate sold out nel giro di poche ore. Il ricavato della vendita è stato devoluto da Lacoste per metà a IUCN e per l’altra metà alle iniziative di comunicazione a supporto della causa.

“Penso che sia una cosa grandiosa da fare e mi sento molto gratificato se possiamo fare qualcosa per questi animali” – ha dichiarato Felipe Oliveira Baptista, stilista di Lacoste.

Felipe Oliver Baptista – Photo Credit: elisetoide

Non è la prima volta che il brand mostra al mondo il suo lato sostenibile. L’attenzione per l’ambiente e la salvaguardia delle specie sono temi da sempre cari alla casa d’abbigliamento, che da anni si occupa della protezione dei coccodrilli e dei loro habitat. Ma Lacoste non è l’unico!

Sempre più maison abbraciano il tema della moda etica e sostenibile con iniziative di ogni genere. Ne sono esempi il gruppo Kering (colosso del lusso che comprende al suo interno Gucci, Bottega Veneta e Stella Mc Cartney), il quale dal 2012 ha adottato un programma di Corporate Social Responsability facente capo al reperimento delle materie prime, al disutilizzo di sostanze dannose e al controllo sui fornitori. Anche Vivienne Westwood, stilista dall’animo punk e anticonformista, porta avanti in prima persona continue proteste e campagne di sensibilizzazione all’inquinamento ambientale, al surriscaldamento globale e alle ingiustizie sociali, temi che ritroviamo nella sua collezione autunno-inverno 18-19.

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Ed ancora, Cangiari, Edun e Livia Firth sono solo alcune tra le griffe più green del momento.

Non a caso, uno studio McKinsey rivela che l’innovazione responsabile è uno dei 10 megatrends del settore moda per i prossimi dieci anni.

Oltre alle opportunità di business che tale settore permette di cogliere, sempre più consumatori si definiscono “attenti” ai loro acquisti e, fortunatamente, non mancano occasioni per soddisfare i nuovi bisogni del nostro tempo!