Negli spot di Dolce & Gabbana rilasciati lunedì scorso si vede una modella cinese che, fasciata in un lussuoso e luccicante abito del brand, cerca di mangiare con delle bacchetta prima una pizza, poi un enorme piatto di spaghetti e infine un cannolo gigante. La scena risulta per lo più comica, mentre la ragazza si affanna a trovare un modo per mangiare pietanze italiane, con posate cinesi.

Tuttavia, oltre queste scene al limite della parodia, la parte più di dubbio gusto è alla fine: quando arriva il cannolo extra-large, una voce fuori campo chiede alla modella se il dessert siciliano non sia “troppo grande” per lei, con un palese doppio senso della frase.

Fermi immagine degli spot di Dolce & Gabbana – Photo Credit: blitzquotidiano.it

Appare chiaro come questi spot si facciano beffa del popolo e della cultura cinese; inoltre, l’allusione sessuale veicolata dall’immagine della donna orientale e del cannolo sembra una barzelletta mal riuscita condita da stereotipi. Sembrano pensarla così anche i milioni di cinesi che si sono riversati su Weibo – la loro versione di Twitter – per esprimere dissenso e indignazione nei confronti di questa campagna.

Con un effetto domino rapidissimo, molti degli invitati alla sfilata hanno iniziato a dare forfait e l’epilogo (scontato) è stato l’annullamento dell’evento a Shanghai. Ed è così che sul “Great Show” di Dolce & Gabbana il sipario è calato ancor prima di alzarsi.

Per un’etichetta di moda così nota questa campagna è stata un grande scivolone, che si è trasformato in una slavina dopo che l’account di moda Diet Prada ha pubblicato degli screenshot di una conversazione presumibilmente avvenuta tra Stefano Gabbana e Michaela Tranova. Nei messaggi della chat di Instagram, il profilo ufficiale dello stilista si scaglia contro la Cina e il suo popolo, usando frasi come “Il mio ufficio è stupido come la maggioranza dei cinesi“, “Cina ignorante sporca puzza di Mafia” e “paese di 💩”.

Gabbana ha asserito che si è trattato di un hackeraggio del suo account, ma non sarebbe la prima volta che lo stilista si lascia andare pubblicamente ad esternazioni poco educate. Ad esempio, è noto che commenti spesso le foto di Selena Gomez scrivendo che è “veramente brutta“, e quelle di Chiara Ferragni, definendola “cheap“. Tuttavia, in quei casi non si è mai gridato al sabotaggio informatico, forse perché non c’erano in gioco grandi introiti, come quelli che provengono dal mercato cinese.

“Vogliamo anche chiedere scusa a tutti i cinesi nel mondo, perché ce ne sono molti, e prendiamo molto seriamente questa scusa e questo messaggio”.

Questa è una delle frasi del videomessaggio di Domenico Dolce e Stefano Gabbana e lascia pensare che, se la parte lesa fosse stata una minoranza e non uno stato con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, le scuse non sarebbero arrivate, come non sono arrivate alla Gomez o alla Ferragni, che intanto commenta la vicenda con una solo parola, “Karma“.

Alla fine i volti contriti su sfondo damascato e il discorso affettato di un minuto e mezzo scarso non sembrano aver convinto e calmato gli animi del popolo cinese, ma, al contrario, sono stati terreno fertile per una serie di meme ironici che hanno spopolato sul web; persino Crozza non ha perso l’occasione per ricavarci una esilarante parodia.

Ad una settimana di distanza dal “cannolo dello scandalo“, la situazione in Cina non sembra migliorare per Dolce & Gabbana: molti consumatori si sono fatti riprendere mentre buttano o bruciano capi del brand e i maggiori siti di e-commerce cinesi, come Tmall, JD.com e Suning, non venderanno più merce dell’etichetta italiana. Anche il celebre portale YOOX ha preso le distanze dalla casa di moda e presto potrebbe aderire al boicottaggio.

Errare humanum est e nessuno vuole mettere alla ghigliottina Dolce & Gabbana, ma quello che la gente vuole sono solo delle scuse realmente sentite, perché non basta fare il compitino e recitare un discorso pre-impostato.

Se ogni storia ha una sua morale, questa vicenda ci insegna che dopo una gaffe mondiale è meglio tenersi lontano dai social, invece che iniziare a sproloquiare in stile Kanye West (sopratutto se hai un profilo verificato su Instagram).