Continuiamo così, facciamoci del male.

Possiamo partire da questa storica citazione di Nanni Moretti per aprire le danze alla nostra recensione di Punk, ultimo album fresco d’uscita del romano Gazzelle, al secolo Flavio Bruno Pardini. Parliamo infatti di un album particolarmente fedele alla linea e ai contenuti della dinamica scena indie all’italiana: questo LP, uscito lo scorso 30 novembre per Maciste Dischi, è identificabile già da un primissimo ascolto come il prodotto ideale per flagellarsi senza tregua con quel sano masochismo sentimentale diventato ormai topic prediletto di questo folto panorama cantautoriale. Ma in Punk troviamo anche qualcosa di più, sentimentalismi dalle punte mainstream ormai quasi scontati a parte. Ed è per questo che ci piace.

Senza dubbio in Punk troviamo un bell’agglomerato di ballatone orecchiabili che ci si attaccano addosso, tanto da far venire voglia anche al più ignaro ascoltatore di avere a portata di mano un pacco famiglia di Kleenex nuovo di zecca, mentre si canticchiano le sue parole tra una lacrima e un singhiozzo. La matrice testuale è rimasta invariata, fedele a quella formula vincente tanto apprezzata dalla miriade di millennials dal cuore infranto.

Testo che vince non si cambia, e in fin dei conti le critiche stanno a zero: chi non si è ad esempio ritrovato a cantare a squarciagola il ritornello di Meglio Così, con quel pezzo di fango a farci saltare le corde vocali? Si può amare o non amare la giungla indie di casa nostra, ma è evidente che non possiamo evitarla.

Un 3/4 di Gazzelle. Fonte: Recensiamo Musica

In questo risiede quindi il grosso della fenomenologia dell’indie: esprimere il senso profondo, forse anche a livello inconscio, del concetto stesso di pop. L’indipendente made in Italy è perciò popolare perché concettualmente di tutti, ed è per questo che indistintamente ci ritroviamo incastrati nel suo vortice, volenti o nolenti. La forse eccessiva semplicità delle liriche altro non è perciò che uno specchio di quello che vorremmo dire a parole nostre, dirette ed essenziali, a quegli ex che ci hanno lasciato a piedi senza pietà, a tutti quegli amori non corrisposti che ci hanno lacerato dal interno. Sono pensieri semplici quelli veicolati anche dal nostro Gazzelle, ma sono talmente comuni e diffusi da rendere gli artisti di questa scena delle vox populi dell’emotività all’italiana di ogni estrazione e cultura.

E bevo come un ragazzino quando bevo senza te, quando faccio schifo, quando faccio schifo come te.

La cover di Punk. Fonte: End of a Century

La differenza sostanziale con il precedente Superbattito (2017) la ritroviamo però a livello compositivo: in Punk gli arrangiamenti si fanno più complessi e pieni rispetto al passato, meno immediati e più coinvolgenti. Non mancano infatti note di piano e sezioni di archi a sostenere e ad incorniciare la voce sommessa e la malinconia a palate che il nostro Gazzelle ha ormai saputo far sua, divenendo uno dei rappresentanti indiscussi dello spleen generazionale over 25.

In questo troviamo quindi la (speriamo) raggiunta maturità artistica del cantautore capitolino, la conquista della sua rinnovata identità personale che si manifesta appieno in un’autorialità più consapevole proprio a livello sonoro. Ritroviamo meno il sound tipico del panorama nostrano per accogliere invece sfumature più vicine alle sonorità britpop dei pieni ’90, delle quali il capello alla Gallagher maniera è forse simbolo e sintomo allo stesso tempo.

Uno scatto di Gazzelle al Vinile di Milano il 12/03/2017. Fonte: Posso farti una foto

L’elettronica che in Superbattito quindi ci lasciava muovere il corpo e l’anima a suon di mancanze emotive e malesseri sparsi lascia il posto alla morbidezza del sound propria di Punk: abbiamo di fronte un altro Flavio, fatevi conquistare da questo switch gazzelliano. Non lasciatevi condizionare perciò dallo stereotipo indie a cui siamo abituati, l’ultimo di Gazzelle merita un ascolto. E se vorrete farvi condizionare lo stesso sappiate sarà una causa persa, Punk vi prenderà lo stesso.

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Brani consigliati: Smpp, Scintille, Punk, Sopra