Di Roger Waters si dice di tutto, tranne che sia un fallito. Se uno ha il potere di far cambiare idea ai musicisti più disparati circa le proprie decisioni politiche, allora un po’ leggendario lo sarà per davvero. L’ex bassista dei Pink Floyd infatti non si fa problemi a mettere bocca sull’operato dei suoi colleghi, quando le date dei tour di questi ultimi comprendono anche lo stato d’Israele.

L’anno scorso non è riuscito a convincere (e poi letteralmente a fermare) i Radiohead, ma un bel danno alla loro immagine eccome se ha contribuito a crearlo. E da chi si è fatto produrre per il suo ultimo album? Da nientepopodimeno che da Nigel Godrich. Approfittatosi della fidanzatina di Yorke, ora Waters guarda avanti e segna un altro punto, stavolta con Lana Del Rey. In un recente tweet la cantante ha fatto marcia indietro, cancellando la sua data al Meteor Festival di Tel Aviv, prevista per domani 7 settembre. In un botta e risposta risalente a metà agosto Waters le aveva twittato una citazione del premio Nobel per la pace Desmond Tutu: “Se sei neutrale in una situazione di ingiustizia, hai scelto di stare dalla parte dell’oppressore”. Lana, però, non menziona Waters come provvidenziale causa del suo ravvedimento.

Ora il Meteor Festival rischia di perdere un altro musicista, Kamasi Washington, con cui Waters ha cercato di mettersi in contatto più volte, prima privatamente, poi attraverso il manager di Washington, e infine alcuni giorni fa pubblicamente con un appello sui social media.

Per Waters è chiaro che non esista neutralità in nessuno aspetto della vita di un uomo, soprattutto se si tratta di un personaggio pubblico: ogni azione compiuta da un musicista è portatrice di un messaggio politico, e l’unico compito di un artista deve essere la costruzione di un mondo solidale. Per le sue dichiarazioni eufemisticamente favorevoli all’annessione russa della Crimea, è stato inserito in una lista nera di indesiderati stilata dai nazionalisti ucraini e apparsa sul sito Mirotvorets. Nella stessa intervista addotta dall’intelligence ucraina come prova di colpevolezza di Waters, il musicista ha sostenuto il suo disinteresse nei confronti del modo in cui sono state condotte le elezioni presidenziali in Russia:

Questo è il vostro paese, e dovete decidere voi cosa fare. Se vi piace Putin, allora va bene, non sono affari miei! Se non vi piace, non sono comunque affari miei! La scelta del governo che volete è affare vostro.

Eccola, la neutralità che ad altri non è concessa. Un attivista informato ed imponente (lett.) come lui dovrebbe almeno aver letto la relazione dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) a conclusione delle presidenziali russe:

I cittadini hanno votato in gran numero, nonostante le restrizioni alla fondamentale libertà di assemblea, associazione ed espressione, come anche per quanto concerne la registrazione dei candidati, che ha limitato lo spazio per il coinvolgimento politico e che ha avuto come risultato la mancanza di una competizione genuina. […] L’estensiva e acritica copertura mediatica del presidente in carica ha generato un terreno di gioco impari. […] Una schiera di attivisti che hanno messo in discussione la legittimità delle elezioni è stata messa in detenzione. Istanze di pressione sui votanti nel prendere parte alle elezioni sono state riportate alla Missione di Osservazione Elettorale dell’ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani). […] In generale, il processo di gestione delle elezioni è viziato dalla mancanza di trasparenza.

L’ormai celebre maiale volante di Animals al concerto tenuto a Mosca il 31 agosto

Che sia saccente e impiccione in fondo glielo abbiamo sempre scusato, perché siamo piuttosto noi a non essere abituati a vedere in un artista una tale fedeltà al proprio credo. Perché gli artisti devono stare zitti e cantare, perché consideriamo la musica come innocuo sottofondo o evasione. “Non aver paura di prenderti le cose a cuore”, cantava David Gilmour in Breathe, traccia scritta da Roger Waters in apertura di The Dark Side Of The Moon. Sei anni dopo usciva il concept album più importante per i Pink Floyd e soprattutto per Waters: The Wall era il muro innalzato dal bassista, esasperato dall’incomunicabilità fra l’artista e il pubblico. Esasperazione culminata nello sputacchio di Waters indirizzato a un fan fastidioso (carineria che Emilio Isgrò avrebbe potuto riservargli per aver copiato una sua opera e averla utilizzata nella copertina del suo ultimo album, Is This the Life We Really Want?).

A sinistra la cover dell’ultimo lavoro di Waters, a destra la celebre cancellatura di Emilio Isgrò (1971)

Ma solo successivamente e grazie ad un altro artista, Gerald Scarfe, il significato di quel muro si è caricato di concetti altri, più universali – antimilitarismo e denuncia dei totalitarismi. Col tempo Waters ha pensato bene di risciacquare i panni in Arno, ma fino a quel momento era sempre stato lui al centro del proprio dramma: la mancanza di una figura paterna (il padre era morto in guerra quando Roger aveva pochi mesi), l’insofferenza sempre più crescente per la vita coi Pink Floyd, ormai al culmine della popolarità, e quindi la critica allo showbiz. Sulla carta The Wall si è trasformato da canto dell’alienazione personale nel canto dell’alienazione dello human of late capitalism.

In realtà non è cambiato proprio nulla dal 1979: Waters continua a mettersi al centro del discorso, anziché spostare l’attenzione verso le risposte che dovremmo trovare per costruire un mondo migliore. Dovremmo trovare la risposta alla domanda Is This the Life We Really Want?, profonda quanto un cliché? Dovremmo veramente sentirci inclusi in quel Us+Them che dà anche il titolo al suo ultimo tour (a cui è veramente difficile prendere parte, visti i prezzi esorbitanti)? E tutti gli appelli ai musicisti tradiscono il fallimento dell’abbattimento di quel muro. Pedanteria, vacui slogan simili a quelli delle sue controparti, grandiose e costosissime messinscene.

Roger Waters a 75 anni è ancora vittima della pesantezza della sua comunicazione. Peccato, veramente che peccato.

https://twitter.com/rogerwaters/status/951815234859216902

 

Fonte immagine di copertina: Startribune.com