Si dice che la storia proceda per circoli (non quelli Arci); la musica allora non è da meno. Qualcun altro, poi, sosteneva che quella, la storia, si ripetesse due volte, e che la seconda sarebbe molto più comica della prima. Insomma non c’è dubbio che siamo – in quanto esseri umani – costretti ad un continuo ripercorrere strade già tracciate, ricalcare sentieri poco battuti, esplorare zone in parte nascoste, e questo si sperimenta con grande evidenza nelle espressioni artistiche, fatte di citazioni, ispirazioni, richiami.

L’Uroboro, un simbolo antichissimo che rappresenta la natura ciclica delle cose

Visto che anche la musica non si può sottrarre a questo modo di percepire la storia, gli Any Other si inseriscono in un tessuto di riferimenti e influenze disparati. Il progetto di Adele Negri – più singolo che corale, ma non abbastanza da definirsi strettamente cantautoriale – esordisce nel 2015 con il suo (loro?) disco Silently. Quietly. Going Away. L’album si è fatto apprezzare, accostando Adele a voci e sentimenti “da anni ‘90”, quali il cantato quasi stonato in stile Built to Spill o, a tratti, passaggi sui binari di Robert Smith; ma, soprattutto, ha svelato un’artista con una qualità di scrittura non indifferente che era attesa al varco del famoso “secondo album” (che è sempre il più difficile nella carriera di un artista).

A metà settembre Two, geography ha convinto tutti che non si trattasse di una meteora. E d’altra parte già le collaborazioni di Adele con Colapesce (in apertura al suo tour e anche nella band che l’ha accompagnato) e Myss Keta avevano ri-stuzzicato il palato di molti. Lo sguardo al passato, in questo nuovo lavoro, si è fatto meno marcato, il respiro è rimasto internazionale e gli arrangiamenti sono più raffinati. La forza con la quale vengono interpretati i brani sta nella padronanza della lingua inglese, nell’attitudine che è libera, nemmeno in parte “ammiccante” ai canoni odierni della forma canzone (it)pop con strofa-ritornello-bridge-ritornello. Anche l’utilizzo del sassofono, strumento approfondito proprio durante il tour col cantautore siciliano, arricchisce le composizioni senza appesantirle, entrando e colorando i punti giusti pur non suonando eccessivamente costruito, com’è vitale che sia in un lavoro di questo tipo.

Dopotutto l’indie è questione di attitudine nel fare le cose, senza grandi etichette discografiche dietro le spalle, animati dall’incoscienza e non da valutazioni di mercato, vendite, appetibilità. Attidudine, questa, che sembra essersi quantomeno rarefatta da quando Nostro Signore l’Itpop è straripato nelle classifiche di vendita, accogliendo Lo Stato Sociale a Sanremo, innalzando Manuel Agnelli a divo delle regazzine. Non è e non vuole essere, questo, un giudizio nel merito: una certa, consapevole, parte della galassia indie si è legittimamente imborghesita non appena ne ha colto la possibilità: va benissimo così.

È d’altro canto vero che, là sotto, una parte di pubblico è rimasta orfana; metteteci gli hipster (ve li ricordate gli hipster?) che idolatrano qualunque artista non abbia più di mille follower, o visualizzazioni, ma metteteci anche chi ha percepito nella salita ai piani superiori di molti artisti underground un vero e tangibile cambiamento: nella fruzione, nella vicinanza agli artisti, nella loro autenticità.

Qualcuno potrebbe definirla semplice nostalgia dell’indie dei primi anni ‘00 e in fondo è un sentimento che striscia sotto traccia, come testimonia una pagina Instagram (ineluttabilmente molto indie in quanto a numero di follower) che ripercorre l’epoca dorata dei concerti up to you, di myspace, con una massiccia dose di (auto?)ironia. Insomma questo sentimento c’è, così come flebile sotto la cenere brucia ancora il fuoco della musica indipendente, quella che vuol essere vissuta in prima persona e che vuole illudersi di non aver bisogno di tanti soldi.

Gli Any Other, inconsapevoli, sono piccoli alfieri di questo sentimento. In rappresentanza di una comunità che prenderà nuove forme, dovrà riorganizzarsi, conquisterà ancora i circoli (Arci).

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Musica d’altri tempi.

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