Patti Smith come non l’abbiamo mai vista. L’occasione per vedere immortalata la sacerdotessa del rock in tutta la sua essenza giovanile ci viene data dalla galleria d’arte contemporanea ONO di Bologna, nel corso dell’esposizione, per la prima volta nel nostro Paese, di una trentina di scatti unici che vedono l’energia vulcanica di Patti sapientemente immortalata dall’obiettivo del fotografo olandese Gijsbert Hanekroot.

Patti Smith nel 1976, fotografata da Hanekroot. Fonte: Rolling Stone

In via Santa Margherita, fino al 29 ottobre, è possibile vivere sulla propria pelle l’intensità di questa sessione fotografica, avvenuta nel lontano ’76 in occasione di una breve pausa durante il forsennato tour europeo della Smith. Era il periodo d’oro della cantautrice, quello immediatamente successivo all’uscita di Radio Ethiopia, il secondo album in studio dell’artista di Chicago, classe 1946, criticatissimo seguito del più che acclamato, ed eccellente, debutto Horses. In appena una magrissima ora, un lasso di tempo più che essenziale concesso dalla casa discografica per questi scatti storici, Hanekroot ha compiuto il miracolo. Sessanta minuti per cogliere l’estro, l’intensità e la verve inconfondibile di una donna simbolo indiscusso del rock d’oltreoceano, il femminino sacro di un genere che l’ha consacrata nel cantautorato d’autore e resa un’icona imperitura, la donna più amata nella storia della musica contemporanea.

Patti Smith in uno degli scatti di Gijsbert Hanekroot. Fonte: Rolling Stone

Hanekroot riesce nell’arduo compito di svelare la donna prima che l’artista, in tutto il suo fascino e mistero, lasciando carpire allo stesso tempo la forza schietta e diretta del suo carisma innato quanto la velata fragilità celata nel suo sguardo tagliente. Il fotografo la coglie in quelli che appaiono essere gli anni migliori nella carriera della Smith, durante l’acme creativo che toccherà il suo punto più alto con Easter del 1978, all’interno del quale i generi si miscelano e si fondono (basti pensare a brani come Rock ‘N ‘Roll Nigger, puro rock and roll, al folk di Ghost Dance o alla famigerata ballatona Because the Night di Springsteen) lasciandoci forse l’album più maturo e completo della Smith giovanile, dove il dualismo tra la trascendenza e la pienezza delle sonorità riempie l’ascoltatore, saziando la sua fame di poesia e note.

“Patti Smith by Hanekrook Opening” – 8 settembre – 29 ottobre 2017
ONO Arte Contemporanea
Via Santa Margherita 10, Bologna
Ingresso libero