Dal 7 al 9 giugno i Giardini di Villa Medici accoglieranno la fucina dell’innovazione del Festival Villa Aperta, fiore all’occhiello dell’Accademia di Francia da ormai otto anni.

Aprirà la manifestazione di musica elettronica e arti visive Gao Xingjian, scrittore e drammaturgo cinese naturalizzato francese. Xingjian, premio Nobel per la letteratura nel 2000 ma persona non grata nella sua terra natale, è il padrino più indicato per questa nuova edizione del festival. Sperimentatore a tutto tondo, non si sporca con l’inchiostro solo a parole: deve all’Italia il suo cambio di stile anche nella pittura, poiché è stato grazie alla vista delle opere rinascimentali che ha deciso di usare l’inchiostro al posto dei colori ad olio.

Già nell’estate 2017, in occasione del Collisioni Festival, Gao Xingjian richiamava la necessità di un nuovo rinascimento, a noi che diamo tanto per scontato il Paese che ci ha cresciuti, nel bene e nel male:

La vostra cultura è viva: non è chiusa nei musei, ma è la memoria di ognuno di voi.

Calling for a New Renaissance non poteva che essere il titolo dell’ottava edizione del Villa Aperta, il cui format è stato rinnovato lo scorso anno da Cristiano Leone, curatore della line-up.

La rinascita che questo festival ambisce a rappresentare non è di mera facciata: l'”audacia collettiva” propria del Rinascimento, come sottolinea Leone, è ciò che contraddistingue nella vita di tutti giorni gli artisti che hanno aderito alla manifestazione. Combattere l’isolamento e l’abbandono degli spazi (non a caso un giardino rigoglioso ospiterà il Festival) è possibile. Serve sperimentazione e collaborazione fra le diverse arti, e non solo fra chi le pratica, ma anche all’interno della stessa mente operante, come dimostrato dall’eclettismo di Xingjian.

Nella giornata di giovedì 7 giugno la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio accompagnerà il live di Alvin Curran, musicista statunitense adottato dalla Città Eterna da ormai quarant’anni. A seguire Tiger&Woods e il mapping musicato di Julien Ribot. Chiude la serata il trio italiano Agents of Time, che nei primi mesi del 2018 ha tenuto incollati agli schermi migliaia di utenti Facebook. Il motivo? Un’ora di musica elettronica live suonata sotto il viadotto di Millau, nella Francia meridionale.

Venerdì 8 il dj e produttore Pedro Winter, conosciuto come Busy P, terrà una masterclass sul progetto French Waves. Un evento da non perdere se pensiamo che Busy P è stato l’agente dei Daft Punk dal 1996 al 2008 ed è tuttora a capo della Ed Banger records, etichetta dei Justice, di Cassius, Mr Oizo, DJ Mehdi e tanti altri. A seguire, le installazioni di Xavier Veilhan potenzieranno il concerto unplugged di Joakim.

Nella serata conclusiva di sabato 9 giugno il celebre magazine musicale Les Inrockuptibles (Les Inrocks) si farà promotore del live dei L’Impératrice. Ma non finisce qui: preparatevi a farvi un bel viaggetto con Rone, l’headliner del festival.

Per conoscere il programma completo della manifestazione, visitate il sito ufficiale e la pagina Facebook dedicata.

I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone: 15€ a serata, 30€ per il pass 3 giorni.

 

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma