di Andrea Cimini

Nove bambini di una banlieu parigina degli anni ’90 non avrebbero mai potuto immaginare che il loro svago, nato per evadere da quella dura realtà, avrebbe conquistato il mondo intero nell’arco di due generazioni. A 30 anni dalla sua nascita, il Parkour viene praticato ovunque, da adulti e bambini, uomini e donne. Sebbene venga considerato alla stregua di una moda sono convinto che rappresenti qualcosa di più: un richiamo al nostro istinto animale, una breccia nel labirinto del sistema e una visione alternativa della realtà urbana; ma anche una ricerca di valori che sembrano sbiadire all’ombra delle esigenze della società moderna. “Esplorazione” e “libertà” sono le parole chiave; esplorare per conoscere, conoscere per essere liberi.

Con queste foto intendo descrivere il Parkour e la sua comunità, comprendere le ragioni che portano un individuo ad avvicinarvisi, ma anche creare un archivio che rappresenti la storia e lo spirito di questa disciplina. Un progetto per vedere il mondo con gli occhi di un traceur.

Copyright foto e testo ©Andrea Cimini