Sigaretta n°10 della giornata
Soundtrack: Coldplay – Yellow


Buonasera lettore,
è passato ancora del tempo, un paio di mesi di silenzio, mesi in cui la strada da seguire mi è sembrata talmente chiara da incutermi timore. La scorsa settimana una persona mi ha detto che “niente fa più paura di un sogno che si realizza”, e forse è vero, è vero che nel momento in cui intravedi il traguardo le gambe un poco cedono e la consapevolezza di quello che verrà dopo ti mette in soggezione.
Ho finito di scrivere la tesi, tra pochi giorni mi laureo e tutte le volte che realizzo quello che sta per accadere sento una scarica di energia che pervade il mio corpo, che mi fa seguitare ancora nel mio cammino.
L’ultima volta vi ho parlato della tristezza, del suo potere curativo, stasera invece penso a quanto sia fondamentale la determinazione e la tenacia per raggiungere e coronare i propri sogni. E’ un pensiero che può risultare banale lo so, la verità è che è solo semplice.
Ho passato gli ultimi anni della mia vita a scansare, inconsciamente o meno, tante cose che mi sembravano banali solo perché semplici, e tutt’ora continuo a farlo. Credo che abbia bisogno di complicare le cose per puntare sempre più in alto, per sapere che tutto quello che ho raggiunto ce l’ho perché ho resistito. Laurearmi non era un mio sogno, laurearmi è stato il contrappasso che ho dovuto sopportare per fare quello che realmente mi interessava.
Allora la domanda che provocatoriamente mi pongo stasera è: se avessi scelto la via più semplice sarei arrivato dove sono adesso? 

Immagine tratta dall’episodio Mater Morbi, del fumetto Dylan Dog

Chiariamo il fatto che vi scrivo dalla mia cameretta, che con fatica mi mantengo la macchina e che non dormo neanche tanto la notte, lungi da me il voler far trasparire che sono arrivato, sono solo alla fine dell’inizio.
Estraniandomi da queste considerazioni, mi accorgo di quanto in realtà sia fortunato, posso dire di alzarmi la mattina e andare nell’unico posto in cui vorrei andare, in cui quotidianamente sono in contatto con quella che è la mia più grande passione: la musica.
Tutti i gradini che ho salito sono il risultato di scelte sbagliate, momenti di immobilismo, cadute e ricadute, e non riesco ad immaginare niente di diverso da quello che c’è stato in questi anni, perché ho capito cosa volevo fare, e quanto lo volevo fare, solo perché ero impegnato in cose che in realtà non mi piacevano.
Il tempo sprecato non esiste, tutto ci porta a qualcosa: da una richiesta di informazioni può nascere una storia d’amore, dalla preparazione di un esame la consapevolezza di voler fare altro nella vita, dalla scelta di andare a vivere in un’altra città può tornare la voglia di casa.
Il destino ha le sue regole e le sue tempistiche, è difficile da credere ma, nonostante sia ancora un po’ scettico, ne ho avuto le prove. Ogni decisione alla lunga pesa, che sia voluta o subita, sarà uno specchio in cui dovremo rifletterci per vedere cosa siamo diventati. Saremo noi a decidere se cambiare o meno quel riflesso, bisogna solo scegliere. Nel bene o nel male, scegliere.

La sigaretta è spenta nel posacenere.

Buonanotte.