Frammenti di una cosa che è già stata.

Frammenti di una casa ormai perduta.

 

Mi hanno sempre incuriosito gli edifici abbandonati, gli edifici in costruzione.

 

Spazi pieni di storie, potenzialità inespresse, piatti rotti e sogni infranti. Spazi che hanno accolto milioni di persone ora accolgono solo frammenti, dettagli di quello che è già stato. E a me piace così.

Amo dei dettagli, la loro capacità di nascondersi solo per farsi riscoprire. Amo dei dettagli, la cura, l’impegno, il loro essere difficile.

 

Mi chiedono di venire più vicino, di guardare con più attenzione. A volte pensano che alcune persone siano proprio come questi dettagli.

 

Una volta che si è vicini, un altro mondo si apre. Guardo piccoli dettagli di luce in una tela scura, piccolezze che non posso trascurare.

Vado a fondo, mi interrogo, ne esco cambiato. Di questo milione di dettagli, la maggior parte ne scarti. E il resto lo selezioni.

Ne restano due, forse tre. Ma ti prendono, ricordi le loro sfumature, i loro giochi d’ombra, il rincorrersi dei loro colori. 

Risfogli quelle immagini e le trovi lì ad aspettarti. Le riguardi con la convinzione, che ti apparterranno per sempre. 

 

 

Copyright foto e testo ©Alessio De Santis