Non so quante innumerabili ore ho passato a desiderare l’inverno durante le afose ore estive. Colline innevate, strade ghiacciate, alberi morti.

Il sogno di nessuno.

Eppure mi ritrovo a rincorrerlo, a cercarlo in ogni sfumatura di grigio nel cielo. È il tempo perfetto per osservare, essere creativi, per catturare colori che non vogliono farsi vedere.

Cammino circondato da alberi e neve e mi basta per dimenticare che non riesco a vedere il sole.

È comunque sopravvalutato.

Lasciarsi guidare dalla curiosità è una delle cose più piacevoli che io abbia sperimentato.

Mi sono abbandonato alla curiosità la prima volta che sono atterrato in Germania e, di ritorno, questa curiosità non mi ha mai abbandonato.

Ho desiderato ardentemente di capire quelle lunghe parole, le luci che illuminavano quelle strade deserte, quel silenzio quasi invadente.

Ho sempre trovato la magia nascosta tra quei silenziosi alberi ricoperti di neve.

Ho cercato di contemplarla, fotografarla.

Ma è rimasta sempre lontana, enigmatica, sfuggevole.

Forse è proprio quello che volevo: non capire.

Per una volta almeno, perdersi nel mondo senza cercare una risposta.

Senza cercare un tracciato sulla terra ma guardando invece all’insù, cercando armonie tra quei rami spogli e nella pioggia che scende dal cielo.

Guardando i colori o l’assenza di questi senza giudizio, ma solo stupore.

Photo credits: © Alessio De Santis