Le cose sono sempre semplici finché non lo sono più.

Ho perso il conto delle ore che ho passato a sbattere la testa sui problemi. A cercare le parole giuste, il modo “migliore”, la soluzione più creativa. A chiedermi se ne valesse la pena, se questa fosse veramente la strada.

Eppure, quello che mi serviva, era proprio quello che non volevo ascoltare.

Pazienza.
Ho fretta di arrivare, costruire, scrivere, creare. Fretta di imparare.
Troppo in fretta per prendermi il tempo, lo spazio, il modo di poter pensare.

Pazienza. Non ne ho mai avuta abbastanza. Ma il “tutto e subito” non ha mai fatto rima con “ben fatto” ed è forse la cosa che odio ancora di più di tutto questo aspettare.

 

 

Settembre quest’anno è arrivato di soppiatto, senza che me ne accorgessi.

È arrivato con la stessa freschezza di sempre, pronto ad offrirmi il futuro su un piatto.

Ma stavolta non me ne faccio niente delle promesse, delle aspettative.

Stavolta non mi resta altro da fare che abbassare la testa e andare avanti.

Inesorabile.

 

 

Foto di proprietà di © Alessio De Santis