Il Cilento è un incantevole e variegato territorio montuoso, adiacente all’Appennino Meridionale, che emerge dal Mar Tirreno. La natura e gli uomini che hanno abitato queste terre hanno reso questo piccolo pezzo di mondo unico ed ineguagliabile.
Si tratta di uno degli ultimi scrigni rimasti in Italia di un’autentica provincia agreste, dalle folcloristiche tradizioni che si sono sedimentate attraverso i millenni, a partire già dai primi coloni venuti dall’Antica Grecia, per giungere fino ai giorni nostri.
In questo breve itinerario, che incomincia da nord per dirigerci poi verso sud, ci soffermeremo nel visitare siti e paesini collocati lungo la costa, dove la presenza dell’uomo è più evidente. Invece per coloro che desiderano assaporare il Cilento più autentico consigliamo di perdersi tra i monti dell’entroterra, ma questo è tutto un altro viaggio.

Promontorio di Palinuro, Cilento. Fonte: voyages.michelin.fr

Paestum

Per chi giunge da settentrione, l’onore di introdurre il Cilento al viaggiatore spetta al Parco Archeologico di Paestum. Fu fondata nel VII secolo a.C. con il nome di Poseidonia da alcuni coloni greci provenienti da Sibari; solo successivamente, in seguito alla conquista romana, il nome venne latinizzato.
Dell’area archeologica si conservano molto bene intatte le possenti mura che cingono ancora l’antico abitato per quasi 5km. Una volta entrati, perdetevi tra i suoi monumenti greco-romani e visitate: l’Ekklesiasterion (la struttura per le assemblee), l’Agorà (la piazza principale), l’Heroon (la tomba dell’eroe fondatore), l’Anfiteatro, le Terme Pubbliche, ma soprattutto lasciatevi affascinare dall’imponenza dei tre grandi Templi costruiti in stile dorico. Da non perdere il vicino Museo Archeologico che offre una panoramica completa sull’arte e la vita della città, il pezzo forte della collezione sono sicuramente gli affreschi della misteriosa Tomba del Tuffatore.

Castellabate

Castellabate è un piccolo comune reso celebre dal film “Benvenuti al Sud”. Per gli amanti del mare e del silenzio suggeriamo di raggiungere le frazioni di Licosa e Tresino, le cui spiagge sono immerse nel verde della macchia mediterranea; mentre per chi preferisce spiagge attrezzate e la convivialità dei turisti consigliamo le frazioni di Santa Maria e San Marco.

Acciaroli

Acciaroli, frazione del Comune di Pollica, è un borgo sul mare d’interesse sia balneare che architettonico: l’acqua cristallina richiama turisti da tutta Europa, inoltre consigliamo di passeggiare anche tra le caratteristiche casette in pietra, i vicoli stretti, la Chiesa dell’Annunziata e la Torre Angioina. Una vecchia storia, vera o leggenda che sia, vuole che in questo piccolo borgo vi abbia soggiornato anche il famoso scrittore Ernest Hemingway.
Infine non va dimenticato che la città è un simbolo del contrasto alla criminalità organizzata. Qui nel 2010 il suo sindaco Angelo Vassallo, ambientalista e impegnato nella lotta alla malavita, venne brutalmente freddato in un agguato camorristico. Molteplici e molto sentite sono le iniziative per perpetrarne la memoria.

Porto di Acciaroli, Cilento. Fonte: www.iconfronti.it

Pioppi

Altra frazione del Comune di Pollica e altro borgo marinaro è Pioppi, un piccolissimo agglomerato di case e palazzi. Gli unici due monumenti degni di nota sono la Chiesa del Carmine e Palazzo Vinciprova che ospita il Museo Vivo del Mare, cioè un modesto acquario che permette di osservare pesci, molluschi e crostacei che vivono nelle acque salate del Cilento. Ma questo piccolo paesino, in realtà, è divenuto celebre grazie al biologo americano Ancel Keys, il primo ad aver studiato in maniera sistematica il modello alimentare della dieta mediterranea, che ogni anno viene celebrata da un festival. Lo studioso viaggiò in tutto il mondo per completare le sue ricerche e tornò in patria per promuovere uno stile alimentare più sano. Profondamente innamorato, tanto da fondarvi una comunità di scienziati, trascorse qui gli ultimi ventotto anni della sua vita. Tornò nella sua Minneapolis solo nel 2004, appena pochi mesi prima di morire, alla veneranda età di 100 anni.

Palazzo Vinciprova di Pioppi, Cilento. Fonte: www.ambienteambienti.com

Velia

La città ha origini antichissime, venne fondata nella metà del VI secolo a.C. da parte di esuli Focei col nome di Elea. Solo all’arrivo dei romani, cambiò il nome in Velia. Per coloro che al liceo e all’università hanno studiato filosofia questa città risulterà sicuramente familiare: infatti fu sede della celebre Scuola Eleatica, ove insegnarono i filosofi Parmenide e Zenone. Nel parco archeologico è possibile visitare la città bassa, con le sue terme, le domus, le rovine dell’antico porto, l’Acropoli, dove convivono i resti greco-romani di un teatro e di un tempio, e monumenti medievali come la Cappella Palatina e la Torre Angioina.

Palinuro

Concludiamo questo breve viaggio attraverso le perle del Cilento a Palinuro, frazione del Comune di Centola, ubicato a nord dell’omonimo promontorio, che prende il nome da un personaggio del V Libro dell’Eneide di Virgilio.
Questa meta è nota specialmente per le bellezze paesaggistiche e naturalistiche, numerose sono le suggestive grotte, sia emerse che sottomarine, visitabili in barca o facendo avventurose immersioni subacquee.

 

Immagine di copertina: Capo Palinuro, Cilento. Fonte: www.cilentoviaggi.com