di Redazione

Quando arriva il momento di decidere la località per la tanto attesa luna di miele, il ventaglio di scelta appare poco vario. Le mete, infatti, anche se geograficamente distanti, finiscono per somigliarsi: nella maggior parte dei casi si tratta di destinazioni tropicali, spesso sovraffollate a causa del turismo e che concedono, quindi, ben poca intimità.

Eppure il mondo è grande e le alternative a queste destinazioni che danno la sensazione di “già visto” sono tante. Nella lista dei paradisi terrestri nei quali si può stare lontani dal turismo di massa troviamo la Patagonia, in Sud America: una meta perfetta per le coppie che desiderano una luna di miele indimenticabile e fuori dagli schemi.

Stagioni al contrario: quando andare in Patagonia?

Trattandosi di una meta che si trova letteralmente dall’altra parte del mondo, prima di prenotare il viaggio bisogna considerare che le stagioni in Patagonia sono invertite rispetto alle nostre. Il periodo dell’anno migliore per visitare questa splendida zona dell’Argentina sarà quindi durante la cosiddetta “estate australe”, ossia tra novembre e marzo: in questo modo sarà infatti possibile evitare disagi causati dalla neve e godersi un clima ottimo per esplorare le bellezze del posto. Di conseguenza, i tour operator del settore consigliano di organizzare il viaggio di nozze a gennaio, essendo questo il mese più caldo dell’anno. Attenzione però agli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, abbastanza forti anche in questo periodo.

Le tappe da non perdere in Patagonia

La Patagonia offre panorami e scorci unici al mondo, che faranno da cornice a questa luna di miele alternativa e fuori dagli schemi.

Cominciamo dai laghi, senza ombra di dubbio una delle perle di questa località: non potremmo non citare la regione dei laghi intorno alla città di Bariloche, in particolare il bellissimo Nahuel Huapi, che raggiunge i 557 km² di estensione e si trova a 700 metri sul livello del mare.

Un’altra tappa imperdibile è il ghiacciaio Perito Moreno, che prende il nome dall’esploratore omonimo, situato nel Parco nazionale Los Glaciales e Patrimonio dell’UNESCO dal 1981. Si tratta di un’autentica meraviglia naturale che si estende per ben 250 km²; una sua particolarità è il fatto che non si stia ritirando, conservando quindi nel tempo le sue dimensioni. Lo straordinario colpo d’occhio offerto da questo ghiacciaio, che spicca sul verde della zona circostante, lo rende davvero unico.

Anche il Parco nazionale Torres del Paine merita sicuramente una visita, essendo uno dei simboli della Patagonia. Il massiccio del Paine comprende delle vette granitiche davvero mozzafiato ed è per questo considerato dagli appassionati come uno dei luoghi migliori al mondo per escursioni e percorsi di trekking. Oltre agli splendidi paesaggi montani, il Parco riserva anche delle sorprese riguardo alla flora e alla fauna, con tantissime specie di piante e animali selvatiche.