Famosa per la sua colorata città vecchia e per l’Art Nouveau che ne pervade ogni angolo, se si guarda appena oltre il turistico centro della capitale lettone, si scopre un mondo che ricorda molto da vicino la Berlino Est più di tendenza.

Siamo d’accordo, una volta giunti a Riga non si può prescindere dal visitare il suo centro: la Casa delle Teste Nere, i Tre Fratelli, la Cattedrale, il Monumento alla Libertà, le piazze (tutte!) e le meravigliose Alberta Iela e Elizabetes Iela, dove l’Art Nouveau trova la sua massima espressione negli edifici progettati dall’architetto Michail Ejzenstejn, sono tutte cose che vi lasceranno letteralmente a bocca aperta mentre vi ritroverete a girovagare senza sosta col naso all’insù.

Ma dopo i doverosi “rituali” turistici, c’è un’altra Riga che non potete non visitare. Munitevi di scarpe comode, impermeabile pronto ad essere infilato e sfilato decine di volte al giorno e mappa della città. I chilometri da fare, rigorosamente a piedi, sono tanti, siete pronti?

Riga © Anna Frabotta

Il vostro tour alla scoperta della Riga alternativa parte proprio dal cuore in stile Jugendstil della città. Dopo aver visitato le strade Alberta ed Elizabetes, aver speso diversi euro presso lo shop del Museo dell’Art Nuveau, e aver passato qualche ora nel bellissimo Museo Nazionale d’Arte, incamminatevi verso Miera Iela.

Le guide turistiche citano questa pittoresca strada solo perché vi si trova la Fabbrica di Cioccolato Laima con annesso museo e, in effetti, ad accogliere le vostre narici sarà l’inebriante profumo del cacao e delle nocciole appena tostate. Quello che però non vi dicono è che l’ex quartiere operaio di Riga oggi è una delle zone più trendy della città. Barber shop, caffè, librerie indipendenti e negozi di design costeggiano la strada conferendole un’irresistibile atmosfera dandy. La via termina in Aristida Briana Iela dove ci sono i locali e i pub migliori della città.

Fermatevi per la pausa pranzo nella shabby e romantica caffetteria Miera dove, tra le altre cose, potrete provare la Šaltibarščiai, una zuppa fredda a base di barbabietole definita da Carlo Petrini come la zuppa più estetica al mondo per via del suo colore rosa shocking… provare per credere!

Dopo aver dilapidato il vostro conto in banca da Mr. Page bookstore, probabilmente la libreria indipendente più famosa e carina di Riga, spostatevi verso la stazione dei treni alla volta del mercato centrale (ok, vi concediamo di percorrere il tratto di strada con il tram n.1).

In funzione fin dal 1570, questo mercato che sorgeva lungo le rive del Daugava, è oggi ospitato all’interno di quattro giganteschi hanger che davano riparo agli zeppelin durante la prima guerra mondiale. Visitarlo significa davvero vivere un’esperienza insolita, non solo perché i suoi 72.000 mq e 3000 banchi inonderanno i vostri sensi con i più svariati profumi, sapori e colori, ma anche per la sua particolarità architettonica che costituisce un unicum nel suo genere.

Restando nei pressi del mercato, vale il tempo di una visita l’Accademia delle Scienze, o più simpaticamente ribattezzate Stalin’s birthday cake. Questo edificio, che trova il suo gemello a Varsavia, fu costruito negli anni ’50 con lo scopo di ospitare le celebrazioni per il compleanno di Stalin. Peccato che il dittatore sovietico non ebbe il tempo di vedere il suo imponente regalo completato perché morì nel 1953, mentre il palazzo fu ultimato solo nel 1961.

Stalin’s Birthday Cake © Anna Frabotta

Dopo aver ammirato il panorama dalla terrazza della Torta di Compleanno di Stalin, attraversate l’Akmens Tilts (Ponte di Pietra) in direzione della National Library of Latvia. Fondata nel 1919, un anno dopo l’Indipendenza della Lettonia, oggi contiene 5 milioni di volumi e, nel suo nuovo edificio ormai protagonista indiscusso dello skyline di Riga, appare come un futuristico palazzo a forma di rampa per il salto degli sci. Progettato dall’architetto Gunnar Birkerts nel 2014, sembra l’avverarsi di una fiaba lettone che narra di un Castello di Luce sommerso al sopraggiungere dei secoli bui e riemerso dalle acque del Daugava in una nuova era di libertà e cultura.

Panorama sul Daugava © Anna Frabotta

Da qui, una lunga passeggiata vi porterà a Kalnciema Iela, la strada delle wooden house dove, al civico 35, in un cortile circondato da case in legno vecchie di 120 anni, si trova uno dei luoghi più interessanti di Riga, il Kalnciema quarter. Perché andarci? Perché non ci sono turisti, tanto per cominciare, ma soprattutto perché potrete assistere ad un riuscitissimo progetto di rigenerazione sociale prima ancora che urbana. A Kalnciema troverete coworking che funzionano davvero, gallerie d’arte moderna, studi di architettura e design, locali alla moda e, durante i fine settimana, concerti, eventi e un mercato all’aperto di prodotti d’artigianato e gastronomici.

Ultima immancabile tappa del tour, la stazione del treno di Dubulti a Jurmala. Ve la consigliamo perché, prima di fare la vostra obbligatoria passeggiata sul Mar Baltico, avrete modo di vedere l’unica stazione ferroviaria funzionante al mondo che è allo stesso tempo anche uno spazio espositivo attivo. Questo edificio dall’architettura modernista sovietica fu progettato nel 1977 da Igor Jawein e, dallo scorso 2 giugno, ospita alcune delle più interessanti istallazioni di RIBOCA, la prima Biennale di Arte Contemporanea della Lettonia.