Un brand, un marchio indelebile, si potrebbe anche definire quasi uno state of mind, ciò che Steve Jobs è riuscito a creare. Era il 9 gennaio 2007 e Jobs cambiò irreversibilmente il mondo della telefonia e dei computer presentando l’iPhone 2G targato Apple.

Apple Store Credits to @Amelia Holowaty Krales

Apple Store Credits to @Amelia Holowaty Krales

In breve tempo l’azienda californiana, fondata il 1° aprile 1976 a Cupertino, riscosse un grandissimo successo ancora oggi in crescita, divenendo una vera e propria icona contemporanea. Tutti ne parlano e tutti puntano ad acquistare i suoi prodotti conosciuti per la loro qualità ed eleganza nonostante i prezzi poco accessibili. Infatti, quando si compra un prodotto targato Apple, oltre alla sua affidabilità, si paga anche il marchio.

Ma perché il brand Apple si mostra sempre più attivo anche nel panorama architettonico contemporaneo? Qual è la relazione tra Apple e l’architettura?

APPLE E L’ARCHITETTURA

I numerosi store dislocati mostrano con efficacia quanto l’impegno, stile e design che il colosso high-tech investe nel campo della produzione e della vendita si riflette nelle sue sedi fisiche. L’azienda di Cupertino si è infatti affidata a Sir Norman Foster, uno dei più grandi architetti contemporanei e high-tech che concepisce la costruzione come un “contenitore” la cui forma è indipendente dalla funzione svolta al suo interno.

Lo studio londinese Foster + Partners, già autore di diverse famose sedi Apple come l’Apple Park a Cupertino, headquarter dell’azienda con la quale è stato suggellato l’inizio della collaborazione, ha ideato anche l’Inconsiam di Bangkok, l’Apple Champs-Élysées a Parigi e l’Apple Store Liberty a Milano nonché primo flagship store in Italia.

L’APPLE STORE FLAGHISP A ROMA

Già dal 2012 però si vociferava di una nuova possibile apertura nella caput mundi, sempre rinviata o addirittura accantonata. Questa volta però la notizia è ufficiale e la grande attesa sta davvero per finire. Roma si prepara a riscattarsi con un maxi-store con i fiocchi, dove la parola “store” accompagnerà solo.

Come i principali Apple Store flagship di tutto il mondo, quello romano non sarà più un punto vendita ma un vero e proprio spazio polifunzionale, il quale, grazie alle iniziative giornaliere gratuite “Today at Apple” (sessioni collettive in cui si impara ad utilizzare i dispositivi per fare di tutto, dalla fotografia ai video) sarà sede continua di eventi e presentazioni come dichiara Deirdre O’Brien, senior vice President Retail + People di Apple, e probabilmente sarà aperto 24h come il Liberty di Milano.

Quando e dove?

La data precisa di apertura non è ancora nota, ma voci non confermate rivelano che si tratterebbe della primavera 2020, ormai più che vicina.

L’investimento economico che la Mela ha destinato a questa nuova apertura è uno dei più consistenti per vari motivi. Una quota della cifra infatti verrà impiegata per la creazione di 120 nuovi posti di lavoro, oltre alla ricollocazione, su tutto il territorio dell’area metropolitana di Roma, degli impiegati dell’Apple Store di Roma Est che verrà chiuso con la nuova apertura.

La fetta rimanente del budget è esclusivamente destinata alla location. Il progetto, infatti sarà collocato nel cuore di Roma, precisamente in via del Corso (dal quale prenderà il nome), all’interno di Palazzo Marignoli al civico 184, esattamente affianco agli ex grandi magazzini.
Essendo in pieno centro storico e patrimonio UNESCO, la società di Cupertino ha collaborato strettamente con il Comune, la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici e la proprietà del palazzo stesso.

Render esterno Apple Via del Corso Credits: @Repubblica.it

Render esterno Apple Via del Corso Credits: @Apple

Il lavoro dello studio Foster + Partners punterà ad armonizzare il vecchio e il nuovo, l’architettura moderna con quella contemporanea, l’edificio con il contesto urbano. Ovviamente è ancora troppo presto per togliere il velo al progetto finale. Dalle anticipazioni, si intuisce che sarà caratterizzato da marmi, ampi spazi e alte arcate per onorare la Città Eterna e il palazzo ottocentesco dallo stile neoclassico, importante punto di ritrovo in altre epoche storiche di intellettuali e artisti del calibro di Giuseppe Ungaretti.

Un altro interrogativo che sorge è l’inserimento dell’elemento green da parte dei progettisti, come è stato per l’Apple Store di Macao, in Cina. Dai render pubblicati, si intravede qualche elemento di verde, probabilmente in relazione al cortile interno del palazzo.

Render interno Apple Via del Corso Credits: @Repubblica.it

Render interno Apple Via del Corso Credits: @Apple

Negli ultimi anni infatti, l’elemento green è diventato un must nella progettazione sia degli ambienti esterni che di quelli interni. Questa scelta viene accompagnata da numerose ricerche, le quali affermano che l’utilizzo di impianti green potrebbe aumentare la produttività del 15% oltre a ridurre lo stress fisiologico interiore e a migliorare il benessere. Gli architetti stanno riavvicinando in questo modo le persone con la natura andando ben oltre le pareti verdi e pochi elementi puntuali. Il loro obiettivo è quello di riproporre elementi arborei e vegetali (Natural Tech) su una scala più grande, in modo tale da offrire una boccata d’aria fresca per chi trascorre molte ore al chiuso.

Adesso però non resta che aspettare la primavera e la sua fioritura. L’esperienza ci insegna che Apple non si smentisce mai ed è sempre pronta a tirar fuori il suo asso dalla manica. Dal connubio con il maestro ci aspettiamo grandi cose per la nostra Città Eterna.

 

“stay hungry, stay foolish.”  

 Steve Jobs

 

QUI puoi trovare tutti gli Apple Store realizzati dallo studio londinese Foster + Partners.

Localizzazione Google Maps Palazzo Marignoli

Localizzazione Google Maps Palazzo Marignoli

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