Il laterizio è il materiale forse più utilizzato nell’era moderna a seguito della sua perfezione tecnica nel periodo industriale. Nato dalla cottura della terra argillosa in altoforno, il laterizio diventa un mezzo pratico ed efficace per la costruzione di qualunque tipo di edificio. Le tecniche sviluppate nel tempo sono variegate e negli sviluppi attuali l’interesse è dato dalla sostenibilità di questo materiale, sia nel campo della fabbricazione con cottura a temperature maggiori per ridurre l’emissione di CO2, anidride carbonica, dannosa per l’ambiente ,e per i materiali da costruzione stessi; sia nel campo dell’applicazione in cantiere, sperimentando nuove configurazioni di montaggio utili ad ottimizzare il risparmio energetico e il confort ambientale, ad esempio inserendo un‘intercapedine, vuoto d’aria, interna che permette di diminuire lo scambio e quindi l’emissione, di calore tra interno ed esterno.

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

Un buon esempio di uso del laterizio è avvenuto nel 2013 con la costruzione del LSE a Londra.

La London School of Economics and Political ScienceLSE, è un polo universitario dedicato allo studio del settore economico di grande importanza per la città di Londra e per la Gran Bretagna stessa. La sede principale dell’ LSE si trova all’interno dell’area di Covent Garden, e grazie alla crescita del numero dei corsi e degli studenti negli anni ha avuto la necessità di espandere i propri ambienti, affidando la progettazione della nuova ala allo studio O’Donnel+Tuomey Architects.

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Dennis Gilbert

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits ©O’Donnell & Tuomey

L’idea progettuale è quella di partire da uno spazio libero aperto che colleghi le due sedi e sia luogo di scambio ed interazione tra gli studenti e i visitatori, creando così un collegamento visivo tra gli edifici e il movimento interno ad essi. Un movimento in facciata segna l’ingresso all’edificio, una piegatura che rompe la prospettiva della piazza rendendo riconoscibile il pieno e il vuoto nella facciata apparentemente compatta.

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

Il materiale di utilizzato per la costruzione è il laterizio. L’intenzione è stata quella di riprendere l’aspetto delle costruzioni circostanti per poi applicare il materiale con una tecnica contemporanea. La superficie in Bricks è ritagliata lungo le piegature della superficie per creare aree vetrate e sfuma in una serie di forature nella parte superiore opaca.

I laterizi, quindi, sono sfalsati uno dall’altro, in modo da creare un rivestimento all’edifico uniforme, ma che permette il passaggio della luce all’interno. Le complesse geometrie del sito hanno sfidato i progettisti nell’inserimento delle funzioni richieste dalla committenza, che da un esterno composto da linee spezzate e irregolari passa ad un interno morbido dove le diverse direttrici vanno ad uniformarsi dolcemente.

“Londra è una citta di mattoni, abbiamo solamente interpretato il contesto, a modo nostro”

 O’Donnel+Tuomey Architects.

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits ©O’Donnell & Tuomey

LSE Student Centre, London. O’Donnell & Tuomey Architects 2013.
Credits © Alex Bland

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