Henry Hobson Richardson è stato un architetto statunitense dello stile neo-romanico o Romanesque. Studiò prima ad Harvard , poi alla École des Beaux-Arts di Parigi (1859-62); a Parigi tornò dopo la guerra civile americana, operandovi con Labroute e poi con Hittorf. Tornato a Boston, vi pose studio e vinse nel 1870 il concorso per la Brattle Square Church, e quello per la Trinity Church nel 1872. Questi successi gli diedero fama di architetto originale e, allo stesso tempo, molto colto.

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H.H. Richardson in un ritratto di Hubert von Herkomer, 1886

Lo stile architettonico al quale si ispirava era il romanico, anche se dovette attendere le visite in Spagna e Francia settentrionale (1882) per poterlo scoprire veramente. La Brattle Square Church, infatti, col suo fregio figurato proprio sotto la sommità merlata, è romanica solo in ragione dei suoi archi a tutto sesto.

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Brattle Square Church, 1883 © backbayhouses.org

Il linguaggio diretto e possente dello stile romanico rispondeva alle esigenze americane. Il bugnato roccioso era pure un suo elemento prediletto. H.H. Richardson trasferisce il suo stile in diverse funzioni, che non sono solo quelle di chiese, ma anche di edilizia civile e laica. Sperimenta nuovi tipi di biblioteche (free libraries) e residenze per una committenza illuminata e facoltosa.

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Ames Free Library © Mr. Ducke

JOHN JACOB GLESSNER HOUSE, Chicago, 1885-1887

Casa progettata per un produttore di mietitrici meccaniche che aveva fatto soldi negli anni ’60 e comprato un lotto d’angolo nella zona privilegiata della Gold Coast di Chicago.

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Glessner House © Allix Rogers

Il committente, oltre gli spazi standard di una casa, richiedeva un’aula nel basement, destinata alle lezioni della signora Hessner per le vicine di casa, diversi spazi di servizio, un grande garage per poter parcheggiare le macchine da lui prodotte e delle stalle.

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Glessner House, basement floor © Pinterest

La casa, il cui asse di distribuzione principale è parallelo alla 18th street, offre i suoi spazi migliori al primo piano: percorrendolo si approda subito ad una Hall ad L, seguita da uno spazio libero con una bow-window e una rampa monumentale in legno. Continuando a percorrere il primo livello, subito dopo la hall, si trovano un camino, il salotto e una sequenza di spazi ruotati di 90 gradi rispetto all’asse principale: la dining Room, dotata di un camino alla quale è contrapposta la grande vetrata di una bay-window; la stanza di servizio del maggiordomo; una cucina e la stanza dei domestici.

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Glessner House, first floor © Pinterest

Così come nei Mercati di Traiano, l’entrata di servizio è ad L. Questa forma è spesso utilizzata dai grandi architetti, si vedano Scarpa nello Showroom Guarina, Bramante nei palazzi con funzioni commerciali al piano terra e Wright nello V.C. Morris San Francisco.

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Glessner House, entrata di servizio © Chicago Architecture Foundation

Nel prospetto interno architravi e imposte delle finestre sono vistose, bianche, monumentali e sproporzionate, perché anche per le piccole aperture questi elementi sono grandi. Tutto ciò fa parte del gusto di Richardson, che usava gonfiare elementi, sottolinearli e sintetizzarli, cercando di mantenere tutto in relazione. Negli interni c’è abbondanza di rivestimenti in legno, mentre solo per la decorazione dei camini viene utilizzato un preziosissimo marmo.

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Glessner House, vista cortile interno © Mygola

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Glessner House, dining room © Allix Rogers